DIARIO DI BORDO – “Caro Amico”, alla Stella Polare una redazione di ragazzi

la Scuola 'media' Stella Polare (IC. Via Mar dei Caraibi), in Via Mar dei Caraibi 32, dove ha sede la piccola redazione di Caro Amico

La Scuola Stella Polare dell’Istituto Via Mar dei Caraibi ha intrapreso anche quest’anno il Progetto di ‘trasformare’ alcuni giovanissimi in una vera e propria Redazione giornalistica che sappia prendere ed apprendere dallo strumento del giornale e dall’opera del giornalista le qualità migliori, utili per la loro crescita e la loro piccola grande società.

Dall’inizio di quest’anno scolastico – ci spiega il professore Gianluca De Laurentiis, che come il celebre sacerdote e pedagogista Don Milani crede nello scrivere come mezzo educativo e didattico –  abbiamo già editato tre numeri del giornale chiamato, dagli stessi ragazzi “Caro Amico”.

L’idea di potenziare un gruppo di ragazzi nell’attenzione verso il loro mondo e la società che li circonda piace tanto anche alle redazioni di professionisti dei giornali tanto che sarà offerto ai giovanissimi e ai loro professori di scegliere un articolo per pubblicarlo all’interno di DUILIO litorale un reale giornale del territorio.

“E’ una bella avventura, iniziata con una redazione in presenza, – continua il professore – una dozzina di ragazzi della sola scuola media per poi chiudere l’anno ovviamente facendo delle riunioni di redazione a distanza. Quest’anno abbiamo ripreso il progetto e l’abbiamo allargato ai bambini della quinta della primaria.”

L’Istituto, guidato dalla Dirigente Scolastica dott.sa Lucia Carletti, non è nuovo alla collaborazione sistematica tra realtà pedagogiche, sia territoriali verso una più ampia visione di educativa territoriale, sia di alto livello culturale e formativo come l’ormai storica kermesse di scacchi nella quale la scuola si è guadagnata per diversi anni il più alto podio nazionale o l’UniOstia o non per ultime le lezioni di giornalisti di caratura nazionale come Gianni Maritati della Rai. E chissà se questi e anche altri nomi del giornalismo saranno anche disponibili a incontrare i ragazzi di Caro Amico e della Scuola Via Mar dei Caraibi che aggiunge quindi un importante strumento aggiuntivo al P.O.F. piano dell’offerta formativa dell’istituto e del Territorio lidense e romano.

Il complesso scolastico, in questi ultimi mesi, di è fornito anche di importanti tecnologie come ad esempio delle vere e proprie lavagne interattive e multimediali; l’installazione dei nuovi Monitor Interattivi Touch 65” per la didattica digitale, in tutte le aule della scuola secondaria sarà utile di fornire agli alunni e alle loro famiglie mezzi adatti ad affrontare al meglio la sfida educativa e didattica delle prossime generazioni e soprattutto in questo periodo di emergenza e DAD [https://www.mardeicaraibi.edu.it/ https://www.mardeicaraibi.edu.it/old/]

Il progetto del giornalino scolastico, ci spiega la professoressa Micaela Marini, altra responsabile dell’attività, già dallo scorso anno era inserito in una progettazione più ampia “relazioni a catena” che riuniva la prassi scolastica a quella educativa extrascolastica anche attraverso tanti altri interventi dentro e fuori scuola.

La piccola redazione ha completato per ora tre numeri “monografici” ovvero dedicati a un tema specifico. La redazione inoltre è stata aperta alle alla scuola primaria tanto che ora il numero dei giovani giornalisti di quinta sono addirittura in numero maggiore.

Questo collegamento è molto importante perché garantisce per i ragazzi di fatto un progetto di continuità educativa e scolastica tra gradi d’istituzione e periodi evolutivi diversi nei quali moltissimi ragazzi si ‘smarriscono’ e spesso cambiano addirittura luoghi di apprendimento  e gruppi di amici destabilizzando il loro percorso.

Quello che potrebbe essere visto come un mezzo pratico e quasi spontaneo per utilizzare le capacità espressive e una orientare ad una particolare attenzione dei giovani verso la scuola vissuta fuori dalla classe e sul territorio è in realtà un progetto che ha dei riferimenti educativi all’interno della storia della pedagogia italiana e internazionale. “I nostri punti di riferimento parlando di giornalino – ci spiegano professoressa Marini e professor De Laurentiis – sono l’illustre Celestin Freinet, come riferimento principale, ovviamente e tutta quella corrente pedagogica a lui ispirata, da Mario Lodi a Maria Luisa Bigiaretti, passando per Albino Bernardini.

“Ma al di là dei nomi illustri che abbiamo scomodato – ci tengono a precisare – l’idea di lavorare divertendoci: se non ci si diverte il lavoro è più pesante. Ciò che importa è lavorare cercando di coinvolgere i ragazzi.”

sdt-laciurma

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