Ostia, lo adesca e poi lo rapina con l’aiuto di 2 complici


09/02/2021 – Al termine di un’articolata attività d’indagine, gli investigatori del X Distretto Lido di Roma, diretto da Antonino Mendolia, hanno arrestato nei pressi della zona di via  Marino Fasan, una  cittadina  italiana D.M.V   di  33 anni, in esecuzione di un ordinanza di  misura  cautelare emessa  il 04 febbraio scorso dal G.I.P. del Tribunale di Roma, in relazione al  reato di rapina avvenuta nella zona di piazza Gasparri.

Il 16 gennaio scorso, intorno alle ore 4.30, personale del X Distretto veniva avvicinato da un giovane il quale, visibilmente agitato e con gli abiti sporchi di sangue, segnalava di essere stato vittima di una rapina da parte di tre persone tra cui una donna. I rapinatori, tutti con marcato accento romano, si erano impossessati di uno zaino contenente la somma di 35 euro e i documenti custoditi nel portafoglio. Nel corso della successiva denuncia, la vittima dichiarava di aver incontrato casualmente una ragazza che lo aveva invitato a consumare un rapporto sessuale all’interno di un’abitazione situata nelle immediate vicinanze del punto di incontro. Una volta nell’appartamento, la vittima però veniva aggredita da due uomini incappucciati che, dopo averlo picchiato gli sottraevano lo zaino con all’interno i soldi. Le indagini volte all’identificazione dei rapinatori, hanno permesso ai poliziotti, analizzando analoghi reati perpetrati nella zona e dalle descrizioni fisiche fornite, di identificare l’”esca”, che è stata riconosciuta senza ombra di dubbio dalla vittima durante una ricognizione fotografica.

Sono in corso ulteriori indagini per identificare i suoi complici.

E sono sempre gli investigatori del X Distretto Lido di Roma ad aver arrestato B.L. un 25enne romano accusato di maltrattamenti in famiglia. Quando sono intervenuti in via Guglielmo Ciardi ad Acilia per la segnalazione di lite tra genitori e figlio, hanno trovato all’esterno dell’abitazione la sorella del giovane insieme alla madre in lacrime, spaventate dalla discussione animata in corso al piano seminterrato della villetta tra padre e figlio.

Dopo aver sedato gli animi, gli agenti hanno appurato che la lite era scaturita per futili motivi. Sia i genitori che la sorella hanno riferito che tali episodi erano diventati sempre più frequenti e che temevano per la loro incolumità. Già nel 2018 infatti, gli agenti erano dovuti intervenire per un evento simile ma il padre del ragazzo nella circostanza non aveva voluto denunciarlo.

Il giovane, accompagnato negli uffici di polizia, è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia.

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