ABBIAMO RICEVUTO – Cantieri Stazione Acilia Sud – Dragona e Tor di Valle: adesso o mai più!


11/11/2020 – Ad oltre 3 anni dall’assurdo blocco dei cantieri del fabbricato viaggiatori a TOR di VALLE e della nuova STAZIONE ACILIA SUD-DRAGONA sulla ferrovia Roma – Lido, cittadini e pendolari del X e del IX Municipio attendono ancora che qualcuno, in Regione e in ATAC S.p.A. abbia la capacità di districare un’opaca matassa di sprechi, errori e interessi.
Dopo anni di promesse pubbliche e rassicurazioni private, siamo forse arrivati ad un punto di svolta: una trattativa tra l’impresa costruttrice, la Regione Lazio ed Atac, sarebbe in corso in questi giorni per trovare un “accordo”, che consenta di chiudere la partita e riaprire i cantieri i cui lavori appaltati nel 2013, partiti nel 2014 e bloccati varie volte a causa dell’irregolarità del flusso dei pagamenti Regione Lazio – Atac – impresa costruttrice, si sono fermati definitivamente nell’agosto del 2017.
L’intesa, che avrebbe lo scopo di trovare una quadra economica che accontenti tutti e limiti i danni prodotti, prevede di attuare il più volte annunciato subentro di ASTRAL ad ATAC come stazione appaltante – come già avvenuto per il cantiere di Flaminio sotterranea dell’altra ferrovia ex-concessa Roma Nord – il risanamento del debito pregresso dovuto all’impresa costruttrice (fuori concordato preventivo) e la garanzia sui pagamenti futuri.
Come Comitato Pendolari Roma Ostia, insieme a tanti cittadini ed ai Comitati dell’entroterra del X Municipio, abbiamo assistito all’avvilente scarica barile da parte della macchina amministrativa di fronte al fermo dei lavori di due opere decise da decenni e previste e finanziate con un Accordo di programma Regione-ex Ministero trasporti del 2002.
Abbiamo constatato pure l’incapacità di progettazione e realizzazione anche delle due opere accessorie alla Stazione di Acilia Sud-Dragona. Più volte abbiamo chiesto a Roma Capitale di completare anche questi interventi previsti dal Programma di Recupero Urbano (PRU) Acilia Dragona nel 2005 e avviati quasi dieci anni dopo. Abbiamo visto il tentativo di ATAC di svendere un bene pubblico, il terreno di fronte alla rimessa di Acilia, necessario “come il pane” per la realizzazione d’un vero parcheggio di scambio con la nuova stazione e di sosta per tutto l’entroterra.
Oggi più che mai torniamo a ribadire l’importanza di portare a conclusione queste opere che il territorio attende da quasi trent’anni e richiamiamo gli AMMINISTRATORI TUTTI alle proprie responsabilità, altrimenti … che vi siete fatti eleggere a fare? QUESTE OPERE NON DEVONO RIMANERE CATTEDRALI NEL DESERTO PER NON BUTTARE AL VENTO SOLDI PUBBLICI SPESI E IL FALLIMENTO DELLA REALIZZAZIONE DI QUESTE OPERE SAREBBE IL FALLIMENTO DELLA CLASSE POLITICO-AMMINISTRATIVA DEGLI ULTIMI 20 ANNI.
CHIEDIAMO:
A REGIONE LAZIO ed ATAC S.p.A.:
DATA DI SUBENTRO DI ASTRAL COME STAZIONE APPALTANTE;
PIANO DI RIPRESA DEI LAVORI DELLE 2 STAZIONI CON CRONOPROGRAMMA;
DATE DI CONCLUSIONE DELLE OPERE.
AL COMUNE DI ROMA
IL PIANO ATTIVITA’ OPERE ACCESSORIE (CAVALCAVIA E PARCHEGGI) PER ACILIA SUD L’UTILIZZO DEL TERRENO ATAC DI FRONTE ALLA RIMESSA DI ACILIA COME PARCHEGGIO (SOTTRAENDOLO ALLA SVENDITA DEL PATRIMONIO E ALLA SPECULAZIONE)

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