“Vicino” al clan Fasciani, maxi sequestro di beni a “Sventolino”


16/05/2020 – Giovedì gli investigatori della Divisione Anticrimine della Questura di Roma hanno dato esecuzione al decreto di sequestro di beni, ai fini della confisca, emesso dal Tribunale di Roma – Sezione Misure di Prevenzione ai sensi del D. Lgs. 159/2011, nei confronti di Gianluca Germanò, alias sventolino, soggetto vicino al clan mafioso Fasciani/Triassi.

Germanò, pluripregiudicato per reati di furto, ricettazione, riciclaggio ed associazione per delinquere, finalizzata agli stessi reati, era stato attenzionato dagli specialisti della Divisione Anticrimine e sottoposto ad indagini patrimoniali al termine delle quali è stato destinatario dapprima del sequestro nell’ottobre 2015 e poi nell’anno 2016 della conseguente confisca di beni per un valore complessivo di circa 3 milioni di euro.

Inoltre, il Tribunale di Roma, con ordinanza del 23 luglio 2013 aveva disposto la cattura di Germanò, nell’ambito della c.d. “Operazione Alba Nuova” della Squadra Mobile romana, per la partecipazione dello stesso ad una associazione per delinquere di cui all’art. 416 bis, unitamente a soggetti di elevatissimo spessore criminale, quali aderenti al clan Fasciani. Successivamente Germanò è uscito da tale vicenda processuale, che però ha testimoniato il contesto relazionale e criminale nel cui ambito si è sempre mosso, e ha delineato la sua vicinanza a soggetti rilevanti della criminalità organizzata romana.

Il Germanò la scorsa settimana ha richiesto il riscatto di una polizza assicurativa dell’importo complessivo di 84,800 euro, stipulata nell’anno 2008. Pertanto gli specialisti della Divisione Anticrimine, coordinati da Angela Altamura,  hanno tempestivamente richiesto il sequestro di prevenzione della polizza al Tribunale di Roma – Sezione Misure di Prevenzione che ha disposto il provvedimento.

1 COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here