Acilia, telefoni muti all’isola ecologica


16/10/2019 – Devi liberarti di materiale che non può essere conferito nei cassonetti tradizionali e allora che fai? Vai all’isola ecologica e la getti lì. Sai però che spesso non può avvenire perchè i cassoni presenti, in questo caso in quella di via Molteni ad Acilia, sono pieni e allora provi a telefonare chiedendo di sapere se potrai gettare i tuoi rifiuti. Prendi il telefono e chiami. Il telefono squilla ripetutamente e nessuno risponde. Pensi che in quel momento magari gli operatori non siano negli uffici e riprovi, riprovi e riprovi. Nulla il telefono resta sempre muto. Provi così ad andare all’isola ecologica e riesci a gettare il materiale. Chiedi informazioni e ti spiegano che il personale c’è ma che sono cambiati i numeri così tranquillo torni a casa. Il problema si ripropone dopo qualche giorno quando ancora una volta hai necessità del centro di smaltimento dei rifiuti di Acilia. Impugni i nuovi numeri ed ancora una volta nessuna risposta. I nuovi numeri sono muti come i precedenti. Torni all’isola ecologica speranzoso di poter gettare quanto accumulato in macchina e questa volta però ti viene risposto che i cassoni sono pieni e che la spazzatura dovrai riportartela a casa. Se sei un cittadino civile tornerai a casa con il tuo materiale, se sei uno poco incline al rispetto della “cosa comune”, come purtroppo avviene spesso, invece troverai il primo angolino un po’ appartato e abbandonerai i tuoi rifiuti.

“Una situazione – spiega Luigi De Angelis dell’associazione consortile di autorecupero urbano Prato Cornelio – che purtroppo avviene spesso. Abbiamo chiesto spiegazioni sul perchè non è possibile raggiungere telefonicamente le isole ecologiche e ci è stato spiegato che nonostante siano stati assegnati recentemente dei nuovi numeri questi ancora non sono stati collegati e conseguentemente è impossibile per i cittadini telefonare per chiedere informazioni sulla possibilità di conferimento. Una cosa assurda che inevitabilmente favorisce l’abbandono di rifiuti che con evidenza è un fenomeno molto diffuso nell’area dell’isola ecologica. In particolare la situazione più delicata è quella che riguarda gli sfalci del verde in un territorio dove è alta la presenza di giardini privati e dove quindi sarebbe necessario che le aree destinate a questi conferimenti fossero operative ogni giorni. Circa sei mesi fa – conclude De Angelis – avevamo presentato alcune proposte per la realizzazione di uno spazio destinato proprio allo smaltimento degli sfalci in un terreno comunale alle spalle di via di Prato Cornelio. Avevamo inviato cinque ipotesi che però non hanno avuto alcuna risposta. Eppure la sua realizzazione sarebbe stata a carico del consorzio quindi il Municipio o il Comune non avrebbero dovuto sborsare neanche un euro”.

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