Ostia, dipendente municipale minacciata da un utente. Intervengono i carabinieri


02/08/2019 – Ancora una giornata di animi surriscaldati in municipio. Ed ancora una volta scenario è stato l’ufficio anagrafico di via Claudio dove i malfunzionamenti del sistema e la burocrazia eccessiva hanno portato all’intervento dell’ambulanza e dei carabinieri.

E’ accaduto ieri mattina. Protagonista un utente sulla sedia a rotelle che proprio a causa della sua disabilità aveva ottenuto di accelerare i tempi per il ritiro della carta d’identità. Il suo appuntamento era fissato per le 8,30. L’uomo però si è presentato in ritardo pretendendo di essere servito ugualmente. Proprio a fronte della sua condizione la dipendente, 50 anni, ha accettato di “recuperare” il numero facendolo attendere qualche minuto perchè impegnata in altre operazioni. Nonostante la disponibilità della donna l’uomo in tutta risposta ha rivolto minacce e offese alla donna e alle altre dipendenti.
Una violenza verbale tale che la donna è stata colta da una crisi di panico svenendo. A soccorrerla le colleghe e poi i sanitari del 118 che l’hanno trasportata al pronto soccorso del G.B. Grassi dove i medici le hanno prescritto alcuni giorni di riposo.
La rabbia immotivata dell’utente non si è placata neanche davanti all’arrivo dei carabinieri accolti a loro volta da parolacce e minacce. Per lui è scattata l’identificazione rischia ora la denuncia.

“Esprimiamo la più forte e convinta solidarietà alla impiegata del servizio anagrafico del X Municipio aggredita durante l’espletamento del proprio servizio, stigmatizzando il grave gesto che ha avuto anche una prosecuzione con i Carabinieri intervenuti. Gli oggettivi disagi che la cittadinanza vive a contatto con una burocrazia percepita come ostile e punteggiata di disfunzioni, non imputabili agli operatori, non possono essere scaricati, tantomeno con modalità penalmente rilevanti, sugli impiegati che tra mille difficoltà, operative, organizzative, di mezzi, cercano di portare avanti il loro lavoro”. Commentano Raffaele Paciocca RSU Cisl FP e Andrea Venanzoni Dirigente Cisl FP.
“L’amministrazione, quella capitolina in primis, – proseguono – deve comprendere che la situazione degli anagrafici sta superando e di molto la soglia della minimale accettabilità, spesso a causa di farraginose procedure di prenotazione dei servizi, di carenza di personale e delle condizioni stesse in cui il personale è chiamato a lavorare. Riteniamo prioritario intervenire sui processi di organizzazione di queste procedure, rivedendo il sistema delle prenotazioni e implementando il personale, garantendo la sicurezza degli operatori.
Sull’impiego del personale della polizia locale per gestire la sicurezza in questi contesti, ci permettiamo di rilevare come ad oggi il Corpo sia parcellizzato in una miriade di competenze e attribuzioni che finiscono per sfilacciare le non abbondanti risorse umane: serve una organica razionalizzazione e una mission complessiva del Corpo, riaprendo i tavoli di organizzazione del Corpo da troppo tempo fermi, – concludono – unitamente alla piena dotazione di strumenti di difesa per l’espletamento dei compiti di istituto, poi si potrà valutare nel caso anche questo impiego”.

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