PARLA IL DIRETTORE – I GIORNALAI DI OSTIA


Oggi per la prima volta in 13 anni che ho il tesserino da giornalista mi sono vista dare della giornalaia. E con me altri colleghi di Ostia.
L’accomunarmi ad una categoria che svolge il suo lavoro onestamente non dovrebbe essere considerato un insulto, anzi. Ma nelle intenzioni del soggetto che ha fatto cotale elevato commento, espresso poi senza alcuna contestualizzazione, c’era quello di insultare. Un puro e semplice insulto.
E allora cosa rara per questa testata ho deciso di rispondere a quel “giornalaia” utilizzato in senso dispregiativo.
Giornalaio è un termine che viene utilizzato per diffamare i giornalisti che fanno il loro lavoro alla stregua di un’attività commerciale. Non parlo per quello che fanno gli altri colleghi perché io rispondo solo, ed esclusivamente, per la mia redazione e per il mio lavoro. Un lavoro che fin dall’inizio dell’avventura di NewsGo e di Ostia NewsGo abbiamo voluto fare senza sponsor politici, imprenditoriali o chicchessia. La testata si regge unicamente sugli spazi pubblicitari che potete trovare chiaramente visibili nelle pagine. Nessun link negli articoli, nessuna sponsorizzazione occulta. Tutto alla luce del sole, nulla di nascosto.
Non abbiamo mai voluto neanche appoggiare quel partito o quell’altro. Ci mandi il comunicato? Dici cose sensate? Le dici in maniera educata? Bene, vai in pagina. Del resto se sei di destra, di sinistra, di su o di giù non ci importa molto. Noi raccontiamo quello che accade nel territorio del Litorale Romano. Da Civitavecchia a Pomezia.
Potremmo fare di più, certo. Anzi assolutamente. Ma facciamo il possibile con i mezzi che abbiamo, lavorando anche la notte e nelle ore di pausa.
Scrivo, e parlo personalmente, per raccontare un territorio che amo e che cerco di migliorare denunciando quello che non va dal 2001 quando, appena 21enne, entrai per la prima volta nella redazione dell’allora “Il Giornale di Ostia” del compianto Gianni Sepe che non sarà stato il direttore migliore del mondo e anche caratterialmente aveva tanti difetti ma la sua redazione – fatta di archivio fotografico con 2mila foto, computer che si rompevano tutti i giorni, menabò sparsi ovunque e spifferi infernali dalle finestre – ha visto passare giornalisti che ora sono nelle maggiori testate romane e nazionali e non serve negarlo.
Potete apprezzare o non apprezzare il lavoro che facciamo, potete condividere i nostri articoli o non farlo, tutti abbiamo diritto ad avere una posizione differente ed a difenderla con educazione. Perchè l’educazione è quello che ci aspettiamo dai nostri lettori e che a loro riserviamo. Non non vi insulteremo mai, e questa è una promessa.
Quello che vi chiediamo è che se non condividete quello scriviamo rispettate almeno il nostro lavoro perché spesso viene fatto passando ore in strada, rincorrendo persone o seduti come sbandati in qualche angolo a scrivere. E no, il lavoro del giornalista non è sempre bello. Ti trovi a litigare con le persone, ti senti dire “Mi hai rovinato il sabato” quando cerchi solo di dare la versione corretta di un episodio e chi dovrebbe fornirti le informazioni non collabora andando contro i suoi interessi. Ma vai avanti, nonostante spesso i meriti non vengano riconosciuti. Nonostante l’astio insensato e incomprensibile e lo fai perché c’è della pazzia a fare a volte questo lavoro. Ti ritrovi a pensare “Ma chi me l’ha fatto fare?” ma poi squilla il telefono e sei pronto con carta e penna a prendere appunti e in macchina hai sempre un cambio di scarpe e di calzettoni perché “non si sa mai che può succedere”. Ma lo fai perché ami questo lavoro, con tutti i sacrifici che comporta e lo fai perché vuoi solo raccontare il territorio.

E basta.

Marta Aloisi
Direttore NewsGo
Giornalista

2 COMMENTI

  1. Mi sento solidale con Lei, non solo per come ha difeso, giustamente, il suo lavoro, ma anche perché ho sperimentato anni fa “Il Giornale di Ostia” per chiedere di pubblicare le iniziative del “Gruppo Laico di Ricerca” che si svolgevano a Ostia; e i suoi “antenati”, per così dire, sono sempre stati molto gentili e disponibili.
    Coraggio! Continui nel suo lavoro e auguri!

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here