VIDEO – Ostia Antica, sventato attentato incendiario a Federico Ruffo. “Messi in fuga dal cane”

14/11/2018 – E’ stato Snoopy a sventare l’attentato incendiario che questa notte ignoti hanno cercato di portare a segno ai danni di Federico Ruffo, il giornalista Rai alla guida della trasmissione Il Posto Giusto, in onda su RaiTre.
Intorno alle 4.30 Ruffo, rientrato da poco a casa, è stato svegliato dal rumore della ciotola del cane in giardino. Pochi secondi e l’uomo si è reso conto che il beagle era in realtà con lui, poi l’abbaiare furioso e la consapevolezza che ci fosse qualcuno in giardino. Immediata la decisione di uscire all’esterno non prima di aver detto ai genitori, residenti al piano terra della villetta tra Ostia Antica e Ostia dove vive anche il giornalista ma al primo piano, di restare in casa. Lasciata l’abitazione ecco la scoperta della benzina gettata non solo sulla porta della sua abitazione ma anche sul pianerottolo che divide i due appartamenti e stesso liquido anche sul cancello di ingresso al giardino della proprietà.
Infine l’ultimo ritrovamento: una croce rossa disegnata con la vernice sul muro scoperta mentre stava rientrando dal giardino per controllare la presenza di estranei messi nel frattempo in fuga dall’abbaiare del cane.

Sul posto ad indagare i carabinieri della compagnia di Ostia che hanno acquisito il materiale relativo alle intimidazioni e le minacce di morte ricevute da Ruffo attraverso i social network per l’inchiesta “Una signora alleanza” sulla morte di un collaboratore della Juventus coinvolto nel bagarinaggio e sui rapporti tra ‘ndrangheta, ultras e alcuni dirigenti della società bianconera.

Numerose le espressioni di solidarietà, a cui ci uniamo, che sono arrivate a Ruffo. A partire da Report che tramite Facebook da diffuso una nota. “Nel ribadire la nostra vicinanza a Federico e alla sua famiglia, riteniamo indispensabile mantenere alta l’attenzione attorno al problema della sicurezza di giornalisti e giornaliste che, lottando in prima linea per l’informazione, sono vittime di un clima di crescente violenza e insofferenza. Attorno a questi colleghi e a eventi così gravi è indispensabile che la categoria intera faccia quadrato”.

Solidarietà anche dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti che su Twitter scrive: “Solidarietà a Federico Ruffo e a tutti i giornalisti. La libertà di stampa è un valore della nostra democrazia. Va sempre difesa, e mai messa in discussione. Ricordiamocelo sempre. Perchè le parole sono pietre”.

Marco Possanzini, Segretario Sinistra Italiana X Municipio “A Federico va tutta la nostra solidarietà. Chiediamo che gli inquirenti facciano luce quanto prima sull’accaduto assicurando alla giustizia i responsabili e contestualmente chiediamo che Federico non sia lasciato solo, non sia “abbandonato”, perchè chi ha commesso questo atto criminale vuole proprio questo: isolarlo per impedire che proceda nell’inchiesta. Gli attacchi alla stampa sono sempre attacchi alla democrazia, ai valori Costituzionali su cui si fonda il nostro paese, anche quando sono mossi per puro interesse elettorale o per distrarre le masse da problemi altri. Lo sappiamo bene noi del X Municipio: la necessità, il bisogno di usare e di ostentare la violenza è la tipica modalità delle mafie per lanciare segnali a chi risulta “scomodo”, ed è per questo che prima di abbandonare la casa di Federico gli attentatori hanno deciso di disegnare croci sul muro di recinzione così che tutti sappiano che chi calpesta un terreno che non deve rischia una brutta fine. Il giornalismo che non piega la testa ai potenti e al potere è un baluardo da difendere perchè significa difendere la nostra democrazia”.
Beatrice Lorenzin, leader civica popolare – “Federico Ruffo è un giornalista che avuto il coraggio di affrontare una questione spinosa e quanto mai attuale e di raccontarla senza filtri e con la professionalità che lo contraddistingue. “L’atto intimidatorio di cui è stato vittima è un atto grave che chiama in causa tutti, perché ad essere in pericolo è il diritto all’informazione, ad informare e ad essere informati. Quindi oltre ad esprimere la mia solidarietà a Federico e la mia vicinanza a quanti, come lui, sono costretti a lavorare in un clima di insicurezza, auspico che si faccia luce al più presto su quanto accaduto e che si adotti ogni strumenti utile affinché venga garantita la giusta tutela ai professionisti dell’informazione”.

Tentato attentato incendiario all'abitazione del nostro inviato Federico Ruffo

REPORT: TENTATO ATTENTATO INCENDIARIO ALL’ABITAZIONE DEL NOSTRO INVIATO FEDERICO RUFFOL’inviato di #Report Federico Ruffo è stato vittima la scorsa notte di un tentato attentato incendiario nella sua abitazione di Ostia.Il nostro collega, autore dell’inchiesta sulla morte di un collaboratore della Juventus coinvolto nel bagarinaggio e sui rapporti tra ‘ndrangheta, ultras e alcuni dirigenti della società bianconera, è stato sorpreso intorno alle 4 del mattino da ignoti che hanno cosparso di benzina prima l‘ingresso dello stabile in cui vive insieme alla famiglia, poi il pianerottolo e la porta d’ingresso del suo appartamento, con l’apparente intento di darlo alle fiamme.Gli attentatori poi sono fuggiti disturbati dal cane, ma prima hanno disegnato con la vernice spray rossa una croce sul muro del pianerottolo.I carabinieri della Compagnia di Ostia, che indagano sull’accaduto, dopo i rilievi del caso, hanno acquisito anche il materiale relativo ai ripetuti attacchi e alle minacce di morte di cui Federico Ruffo e il conduttore del programma Sigfrido Ranucci sono stati vittime attraverso i social network, sia prima che dopo la messa in onda dell’inchiesta “Una signora alleanza”. Nelle passate settimane, inoltre, Ruffo era stato oggetto anche di episodi spiacevoli, costretto ad allontanarsi da alcuni locali pubblici a seguito di comportamenti sgradevoli a lui rivolti da alcuni sedicenti tifosi juventini.Nel ribadire la nostra vicinanza a Federico e alla sua famiglia, riteniamo indispensabile mantenere alta l’attenzione attorno al problema della sicurezza di giornalisti e giornaliste che, lottando in prima linea per l’informazione, sono vittime di un clima di crescente violenza e insofferenza. Attorno a questi colleghi e a eventi così gravi è indispensabile che la categoria intera faccia quadrato.

Gepostet von Report am Dienstag, 13. November 2018

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