Ostia, nuovi crolli a causa delle mareggiate. A rischio strada e posti di lavoro


17/9/2016 – Ancora danni per gli stabilimenti di Ostia. La mareggiata che nel corso della notte ha colpito il litorale romano ha aggravato una situazione ormai critica. Come ormai avviene ogni notte di forte vento, quello che al risveglio ci si trova a dover affrontare è quasi un bollettino di guerra. Questa mattina i danni parlano di 23 cabine completamente distrutte dalla forza del mare e ancora una volta lo scenario è quello della Nuova Pineta. Crolli che si aggiungono a quelli che durante tutta la stagione balneare hanno portato alla distruzione di centinaia di spogliatoi e la perdita di decine di metri di spiaggia. Una situazione che sta rischiando di avere ripercussioni ingenti anche per quanto riguarda i posti di lavoro soprattutto stagionali che rischiano di venire ridotti a causa della diminuzione dei guadagni dei gestori delle strutture balneari che possono fare affidamento su un numero sempre inferiore di cabine. Inoltre soprattutto nel tratto di lungomare Lutazio Catulo l’erosione ha consentito al mare di raggiungere le palizzate che sostengono la massicciata stradale con il rischio di registrare crolli e cedimenti sulla sovrastante strada. Uno stato delle cose quello rappresentato dal sempre più progressivo arretramento della costa che non può più essere preso sotto gamba. L’erosione è una questione urgente e da affrontare senza più rimandare. Una criticità che nei giorni scorsi nel corso di un incontro la capitaneria di porto ha portato anche sul tavolo della Regione dopo la riunione avuta con i rappresentanti di tutte le sigle sindacali. Una tavola rotonda nella quale è emersa la necessità sempre più pressante di sversare sul litorale la sabbia necessaria a restituire arenile alle spiagge e consentire quindi di affrontare le mareggiate invernali. Una tappa che dovrà essere poi seguita dal posizionamento dei pennelli a mare che serviranno a proteggere la sabbia sversata. Una riunione che arrivava dopo il j’accuse di Franco Petrini patron dello stabilimento balneare Nuova Pineta – Pinetina. «È da agosto dello scorso anno – aveva detto – che denuncio la situazione, segnalando la necessità di intervenire subito, ma da una parte mi scontro contro l’immobilismo delle amministrazioni, dall’altra contro il “silenzio” di alcuni colleghi forse disinteressati visto che al momento il problema non li riguarda. Ma – aveva concluso – voglio sottolineare come prima o poi l’erosione li colpirà visto che inesorabilmente sta avanzando e interessando il lungomare di levante dal canale dei pescatori in direzione della litoranea».

https://www.youtube.com/watch?v=6rxQjUAmmkE


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