Ostia, Mare Libero: “Confermate le decadenze delle concessioni ma non abbassare la guardia”

26/4/2016 – Al via l’iter delle prime decadenze delle concessioni balneari ad Ostia preannunciate mesi fa dal dott. Alfonso Sabella. Ma Associazione Mare Libero, avvisa: “non è il momento di abbassare la guardia perché i muri più difficili da abbattere sul nostro mare non sono fatti solo di cemento”. “Dopo l’incontro avvenuto una decina di giorni fa con il Prefetto Vulpiani e la dott.ssa Cinzia Esposito, ai quali va il nostro plauso per avere finalmente avviato l’iter di decadenza delle concessioni invocate da mesi, mantenendo la parola data ai cittadini, i cui diritti lesi abbiamo ampiamente documentato proprio durante quest’ultima riunione. Finalmente – spiegano dall’associazione Mare Libero – riaffermata con decisione l’azione avviata ormai un anno fa dall’ex assessore alla legalità, delegato del sindaco al Litorale, dott. Alfonso Sabella. Attaccato per mesi da più parti in questo territorio, proprio da chi “dicendo” di battersi per il “bene comune ” ha invece promosso una campagna diffamatoria non solo nei suoi confronti, ma anche nei confronti di Libera: ed è proprio la spiaggia dove questa associazione antimafia stava cercando di portare avanti un progetto legalitario, l’unica della quale è stata chiesta la revoca della concessione, da parte di chi “dice” di battersi per il “bene comune”, agendo invece a danno di un’azione di legalità che andava ad intaccare gli interessi delle lobby balneari, “coincidenze” lasciate fuori da queste strumentali contestazioni. Nonostante le tante, troppe campagne disinformative di questi mesi qualcosa si è mosso, ma non è assolutamente il momento di abbassare la guardia: sappiamo che la strada è ancora lunga, perché a differenza di Libera, e delle associazioni che hanno rinunciato alla concessione della spiaggia SPQR per abusi e irregolarità non riferibili oltretutto a loro responsabilità, (ma all’ex gestore), i potenti rappresentanti delle lobby balneari, hanno già annunciato da mesi ricorso ai provvedimenti di decadenza e di revoca: il tutto, ed è questo il paradosso, con l’assistenza di studi legali internazionali pagati grazie a quello che questi signori hanno guadagnato “sfruttando” il nostro mare. I danni, non solo ambientali ma anche erariali, inferti a tutta la cittadinanza ignara, sono ingenti e la stesura dei procedimenti di decadenza o di revoca ha ora un’importanza fondamentale. Proprio per questo motivo nelle prossime ora ci muoveremo, non solo per proseguire con ulteriori accessi agli atti a supporto del lavoro fino ad ora svolto, ma anche per avere rassicurazioni che il consulto tecnico già accordatoci dalla dott.ssa Esposito con il dott. Sabella avvenga proprio a tutela legale di quei provvedimenti per i quali, grazie alla sua preparazione di Magistrato, egli era certo di ottenere il risultato”.

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