Riapre il Canale dei Pescatori, corso d’acqua nuovamente navigabile

5/2/2016 – Finalmente il giorno è arrivato. Il Canale dei Pescatori è nuovamente navigabile. Ad annunciarlo è la Capitaneria di Porto di Roma che questa mattina, dopo i risultati del sopralluogo e la verifica fondali da parte di unità della Guardia Costiera, ha visto il Comandante della Capitaneria di Porto di Roma Capitano di Vascello Fabrizio Ratto-Vaquer firmare l’ordinanza con la quale è stato riaperto il corso d’acqua. I fondali ripristinati consentono non solo lo sbocco a mare della raccolta delle acque piovane ed irrigue di tante zone del territorio del Compartimento Marittimo di Roma e della Delegazione di Spiaggia di Ostia, necessario ed indispensabile per la sicurezza idrogeologica, ma permette ai pescatori professionali, dei rimessaggi, dei diving e quelli ricreativi, di poter uscire in mareL’ordinanza dell’Autorità marittima di Roma ha infatti preso atto della fine dei lavori di dragaggio da parte del Consorzio di Bonifica Tevere e Agro Pontino, per conto del X Municipio, un’operazione necessaria dato l’ormai ricorrente fenomeno dell’insabbiamento della foce del canale  dei pescatori che necessita di una maggiore attenzione attraverso una manutenzione costante durante tutto l’anno. Ed erano state proprio le possibili ripercussioni sulla sicurezza idraulica che nel corso dell’incontro del 19 gennaio che si era tenuto in Municipio tra i rappresentanti dei pescatori e la commissione prefettizia e il direttore del X Municipio Cinzia Esposito avevano aperto uno spiraglio per poter effettuare nel giro di pochi giorni l’intervento di dragaggio in attesa del bando che dovrebbe essere pronto per la prossima primavera. Una manciata di giorni e grazie ai poco più di 7mila euro stanziati dal Simu, il Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana, e ai mezzi del CbTar, il Consorzio di Bonifica Tevere ed Agro Romano, finalmente l’arrivo del mezzo che in pochi giorni di intenso lavoro è riuscito a risolvere una situazione che in anni di intervento politico, di appalti a ditte private, e centinaia di migliaia di euro spesi, non si era mai riusciti a risolvere. 

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