DIARIO DI BORDO – Opporci a quei cattivi maestri che sui ragazzi fanno solo business: le clip informative


26/01/2022 – “Ospedale da campo per i giovani” è una progettualità coordinata da un educatore professionale e sacerdote, don Giovanni Carpentieri in rete con i diaconi permanenti di Roma e diversi tra educatori di unità di strada e operatori socio pedagogici e i volontari operatori parrocchiali. E’ aperto, anzi ricerca, la collaborazione con le famiglie e i genitori che vogliamo mettersi in gioco e ‘abitare’ quelle piazzette, quei parchetti, quelle strade, frequentate dai ragazzi (principalmente dai 12 ai 22 anni circa si è osservato).

Da almeno un anno don Giovanni sta cercando di raccordarsi al territorio di Ostia e del suo Municipio X. Occorre infatti opporsi nella pratica educativa di strada a quelle ‘agenzie’ dell’illecito ma anche a quelle realtà imprenditoriali che sui giovani fanno solo business, illecito e a volte anche con una parvenza, una facciata di liceità, mentre hanno in mente solo ‘il vitello d’oro’, il dio denaro, i soldi.

Violenza, alcol, droga, sesso, sono lo sballo di cui i ragazzi più soli si circondano. Intorno a questo scenario una filiera di adulti che fanno denaro.

Invece c’è da organizzare un esercito di adulti maturi che prestino l’attenzione ai giovani, sana, una relazione, un’amicizia, ciò che può colmare quei buchi emozionali su cui gli adulti che ‘usano e abusano’ dei ragazzini per fare soldi e mercato, illecito e anche lecito. La soluzione finale dei cattivi maestri è sempre la stessa: quando i ragazzini non sono già isolati da famiglie distrutte e disgregate isolarli dalle figure di riferimento per far poi presa. L’alleanza educativa va invece nell’altro verso, quello del Bene: la ricostruzione della famiglia, la ri acquisizione di varie e sane figure di riferimento.

Alleghiamo a questo articolo i link alle clip informative rivolte ai Territorio e coloro che possano arruolarsi per le forze del Bene contro chi invece approfitta della solitudine interiore dei nostro figli.

In  ultimo l’invito è anche alle Istituzioni del Territorio affinché siano i primi ad agevolare l’inserimento di queste nuove buone pratiche e metodi; l’attivazione di commissione consiliari ad hoc e delle consulte aiuterebbe la circolazione di forze sociali positive professionali su cui successivamente la rete del volontariato possa appoggiarsi.

L’istituzione poi di una categoria locale di professionisti, un registro socio pedagogico municipale, richiesto da almeno dieci anni, sarebbe poi la garanzia di una rete solida che potrebbe schierarsi a fianco delle scuole e dei servizi socio pedagogici pubblici.

Per contattare don Giovanni puoi mandare un messaggio o whatsapp al 338.1863803

https://www.facebook.com/1453462437/posts/10224609118322752/

https://www.facebook.com/giovanni.carpentieri.129/videos/1166214624119759/

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Sdt

 

 


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