Sfratti di via Marino Fasan, Lega e Sinistra Italiana: “Affrontare il problema”


10/6/2021 –  Sulla notifica di sfratto esecutivo per quattro palazzine in via Marino Fasan arrivata ieri e programmato per il prossimo 28 luglio ad intervenire sono Lega e Sinistra Italiana.

Monica Picca, capogruppo della Lega in X Municipio: “Sulla vicenda di Via Marino Fasan la Lega chiede chiarezza sull’iter in consiglio straordinario che ha portato alla decisione dello sfratto. Non è accettabile che gli inquilini paghino per gli errori della politica: manutenzioni ordinarie che diventano straordinarie e un rimpallo di competenze che mette  in ginocchio tante famiglie. Parliamo di case che vanno messe in sicurezza, famiglie che vanno aiutate. Ancora una volta nessuna comunicazione e nessun confronto con la comunità. Il solito modo di amministrare dei Cinque Stelle a danno dei cittadini”.

Marco Possanzini, Segretario Sinistra Italiana X Municipio: “Come da copione, per l’Amministrazione del “cambiamento” non è accaduto nulla. Nessuna dichiarazione, nessun intervento, nessun incontro con i residenti di Via Marino Fasan. Nulla. Va ricordato che il TAR, nel chiedere l’annullamento delle Determine oggetto del contenzioso, ha imputato al Comune di Roma un “eccesso di potere per travisamento dei fatti, illogicità, incongruenza e contraddittorietà manifesta dei provvedimenti impugnati e carenza di istruttoria, avendo omesso di valutare l’impossibilità della Larex di ottemperare alle prescrizioni indicate, essendole precluso l’accesso e l’intervento sugli immobili in rovina”. Del resto il Regolamento Generale Edilizio del Comune di Roma individua nel destinatario dell’intimazione il soggetto che deve provvedere agli interventi di messa in sicurezza dell’edificio, una volta verificata la condizione di pericolo per l’incolumità pubblica, e non necessariamente il proprietario degli immobili. Questo problema va affrontato immediatamente e con risolutezza. Non si può prendere tempo, non si può confidare su qualche rinvio e poi chi vivrà vedrà. Rimandare a data da destinarsi significa essere dei criminali. Chiediamo l’intervento del Prefetto per fermare il provvedimento di sfratto e per sollecitare con decisione l’intervento dell’Amministrazione Capitolina ad oggi in tutt’altra faccenda affaccendata. La fatiscenza e la pericolosità di quegli immobili, così come gli effetti della sentenza del TAR, non possono essere ammantati, sono questioni che non possono più essere rimandate”.

1 COMMENTO

  1. Non è possibile che sia arrivato a questo punto, come al solito parole parole parole Destra / Sinistra / Centro, ormai è tardi faremo tutti una brutta fine, questa inerzia è servita solo a darci il colpo di grazia, il disegno è chiaro!! Fuori da queste palazzine e da quelle di Armellini per buttarle giù e ricostruirle, per venderle ai privati, un lento processo di riqualificazione “PRIVATA” che coinvolgerà tutta Nuova Ostia, saremo i deportati del 21 secolo. SVEGLIA!!!

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