ABBIAMO RICEVUTO – Ostia Antica, smobilita il cantiere per la nuova antenna

E all’improvviso, come tutto è iniziato e per la seconda volta, al cantiere di Via Nogara c’è aria di smobilitazione. Le forze dell’ordine hanno infatti comunicato che per “non meglio specificate ragioni”, il cantiere verrà nuovamente chiuso e i materiali portati via dalla ditta incaricata dei lavori. Solo un vigilante viene lasciato a presidiare le macerie di quell’opera di pubblica utilità che sembra più un eco-mostro che un qualcosa di effettivamente utile per migliore la qualità della vita dei residenti.
E intanto l’amministrazione continua a tacere e ad ignorare le giuste istanze dei cittadini che chiedono giustizia, che desiderano risposte al perché hanno dovuto vivere 3 giorni e 3 notti assediati dalle forze dell’ordine in tenuta anti-sommossa, senza poter accedere alla zona limitrofa, alle proprie auto e alle proprie abitazioni se non previa identificazione. Attendono risposte circa il danno erariale, morale e materiale di questo inspiegabile spiegamento di forze; attendono risposte su chi e come ha potuto autorizzare un’opera del genere, sulla base di quale documentazione, se la stessa non è disponibile alla visione nemmeno da parte dei consiglieri comunali e municipali che ne hanno fatto richiesta; i cittadini attendono risposte su chi resosi conto di qualche “disattenzione”, ha messo una toppa peggiore del buco, andando a pubblicare in data 27 gennaio un documento la cui pubblicazione era stata formalmente comunicata essere avvenuta in data 8 settembre scorso, ovvero la lista delle nuove installazioni SRB, la cui comunicazione dovrebbe avvenire ben prima dell’inizio dei lavori stessi, per dare il modo ai cittadini di essere informati e alle autorità comunali di trovare un sito alternativo. I cittadini attendono risposte su chi possa aver autorizzato uno scempio ecologico di siffatta natura, in sfregio di qualsiasi vincolo ambientale e paesaggistico; i cittadini chiedono come si possa costruire un mostro di 30 metri sull’argine sabbioso di un canale che drena acqua e che serve per evitare ciò che in passato è già avvenuto più volte, ovvero dissesti idro-geologici con conseguenti allagamenti delle strade e delle abitazioni private; i residenti chiedono di sapere come sia possibile l’installazione di un’antenna di siffatte dimensioni a pochi metri dalle loro abitazioni, dove crescono dei bambini, dove ci sono neonati ed anziani affetti da patologie croniche che mal si coniugano con l’inquinamento elettro-magnetico che ne conseguirebbe.
I cittadini residenti chiedono a gran voce di essere tutelati da chi dovrebbe essere al loro fianco e che invece è totalmente assente, amministrazione comunale e municipale, comprese quelle forze dell’ordine che invece si sono presentate in forze per difendere gli interessi privati della multinazionale di turno.
I cittadini di Ostia Antica vogliono sapere perché da 45 giorni non dormono, perché i loro bambini sono terrorizzati, in nome di quale principio devono subire questa inspiegabile prova di forza e di brutalità.
I cittadini di Ostia Antica chiedono a gran voce l’intervento degli amministratori locali, perché si facciano vedere e vengano a rendersi conto di cosa sta accadendo sotto ai loro occhi, nella totale indifferenza delle istituzioni.
I cittadini desiderano giustizia e non lasceranno nulla di intentato finché non l’avranno ottenuta, perseguendo qualsiasi via legale, politica e giudiziaria possibile.
Comitato No Antenna a Saline
FRANCESCO BAZZANELLA

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