Dragoncello, esplode una palazzina. Almeno in 4 sotto le macerie

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28/12/2016 – Una palazzina è esplosa poco dopo le 14 tra Dragoncello e San Francesco. Forse una fuga di gas avrebbe provocato il crollo dei due piani superiori della palazzina di via Giacomo della Marca, 44 che ospita al piano terra anche uno studio dentistico. Al momento risulterebbero disperse almeno 4 persone. Sul posto i vigili del fuoco con 5 squadre con l’ausilio del Nbcr che stanno scavando tra le macerie e gli uomini delle forze dell’ordine. Sul posto anche tre ambulanze, un’auto medica e le unità cinofile. A disposizione anche l’eliambulanza. Lungo e complesso il lavoro dei soccorritori che hanno portato avanti le operazioni di rimozione delle macerie anche al calare del sole con l’aiuto delle cellule fotoelettriche. Ad indagare sull’accaduto i carabinieri della compagnia di Ostia e della stazione di Acilia. Tutta la zona è stata transennata e le palazzine circostanti sono state evacuate in attesa dei controlli di stabilità.

ORE 15 – Estratto vivo dalle macerie un uomo. Si tratta di un uomo di 40anni estratto dalla mecerie. Ha diverse lesioni lacerocontuse e traumi ed è sotto shock. È stato portato al G.B. Grassi di Ostia dove è stato ricoverato in codice giallo.

ORE 15,30 – Sotto le macerie si trovano ancora, Aurora, di 8 anni e la madre, Debora C., insegnante 45enne di una scuola di Dragona, oltre ad una donna di 67 anni. L’uomo estratto è lo zio della bambina e fratello di Debora.

ORE 15,30 – Estratta anche una donna di 67 anni, zia di Aurora e cognata di Debora, trasportata in codice rosso con l’eliambulanza al policlinico Gemelli. Nel crollo ha riportato numerosi traumi da schiacciamento ma era cosciente. È stata proprio lei a fornire indicazioni ai soccorritori per individuare dove potrebbe trovarsi il resto della famiglia, secondo quanto riferito infatti Debora si trovava in cucina mentre Aurora vicino al divano.

ORE 15,50 – La procura di Roma ha già avviato l’inchiesta sul crollo. Il pubblico ministero Mario Palazzi si sta infatti recando in via Giacomo della Marca per un sopralluogo. Per il momento il reato che sarebbe ipotizzato è quello di disastro colposo.

ORE 16,10 – La fuga di gas potrebbe essere stata causata dall’esplosione di una bombola utilizzata in un appartamento al primo piano dove risiede una famiglia originaria dello Sri Lanka che secondo indiscrezioni sarebbe stata sotto sfratto e con le utenze staccate. La famiglia inizialmente data per dispersa non era in casa al momento dell’esplosione. Secondo una prima ricostruzione all’esplosione primaria sarebbe seguita poi quella delle bombole di ossigeno presenti nello studio dentistico.

ORE  17 – Il sopralluogo dei tecnici dell’Italgas avrebbe escluso eventuali allacci abusivi alla fornitura di gas.

ORE 17,10 – Il sindaco di Roma Virginia Raggi è giunta sul luogo dell’esplosione e ha incontrato il padre e il fratello della bambina ancora dispera insieme alla mamma. L’uomo al momento del crollo si trovava a lavoro in un supermercato di Pomezia mentre il figlio, di 15 anni, era da pochi minuti uscito di casa per andare a comprare il pane.

ORE 19 – Si continua a scavare tra le macerie. Le operazioni verranno portate avanti fino all’individuazione delle due donne.

ORE 23 – Estratti dalla macerie i cadaveri di Aurora e di mamma Debora.

SEGUONO AGGIORNAMENTI

 

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