23/03/2026 – La vita dello Spirito Santo non teme la burocrazia degli uomini sebbene li rispetta, con amore di Padre, nella loro ingarbugliata prassi o fallibilità momentanea.
L’Eterno, per così dire, sa aspettare.
Questo non significa che non mandi segni, messaggi e profezie per ricordare le strade da percorrere; tapparsi le orecchie, chiudere gli occhi, legare la lingua o perseguitare i profeti può rallentare ma non fermare.
Dio non si dimentica facilmente del povero, degli orfani, delle donne sole.
Lo Spirito suscita nei cuori dei cristiani ‘veri’ la compassione; la esalta al di là di ogni ragionamento razionale e ‘burocratico’. Infine risolve ‘provvedendo’.
Una donna sola, sdraiata su un giaciglio di fortuna, oggi in via Angelo Olivieri (altezza Gioielleria ad angolo) ci ricorda che sul territorio di Ostia i servizi della carità hanno una falla aperta.
Se vogliamo che questa barca non affondi sarebbe meglio provvedere in Spirito facendoci condurre alla risoluzione dei prolemi organizzativi burocratici manifestando e testimoniando la Sua potenza dimostrando così che in Lui non siamo impotenti di fronte alle burocrazie.
Questa donna mette in luce anche altre situazioni da non dimenticare; l’interruzione dei servizi igienici per i poveri e senza tetto, lo scontro politico istituzionale per chi ha trovato rifugio nei camper e nelle roulottes, alcuni di questi.
Mentre per le questioni distribuite su tutto il territorio una rete più forte tra le tante singole realtà in essere forse riuscirebbe a rafforzare le maglie della solidarietà, l’appello per la donna va anzitutto alla chiesa Stella del Mare (su Viale dei Promontori) e all’adiacente chiesa ortordossa.
In effetti all’interno della parrocchia venne aperta la CASA DEL BUON SAMARITANO (Caritas); la struttura ospita già alcune persone fragili inserite però in un progetto specifico individualizzato. Inoltre sembra vi siano anche docce e servizi igienici praticamente pronti per l’uso pratico ma non utilizzati per via delle procedure burocratiche.
Infine va detto che tante sul territorio lidense sono anche le strutture ecclesiali di suore (alcune già ospitano a pagamento persone esterne) e tantissime le chiese riformate evangeliche; una più forte rete ‘ecumenica’ in Unità dei Cristiani pratica e operativa potrebbe infatti essere messa in atto.
E poi c’è sempre il centro emergenziale di Via Fasan da consultare targato ‘servizi sociali’, realtà quindi prettamente laica.
Occorrerebbe comunque una Tasc Force anche per ripristinare altre strutture in disuso magari capaci di attivare per questi servizi igienici altre realtà operanti sul territorio di cui già si conoscono intenti e capacità.
Così si compirebbe qui su Ostia quel profetico e bellissimo messaggio del Papa quando disse: “Poveri e Vangelo ci riuniranno”.
E’ difficile pensare a come possa realizzarsi sulla nostra cittadina una ‘faraonica’ progettualità quale quella presentata per il Waterfront romano (città del mare) quando nella realtà donne sole sono abbandonate sul giaciglio di una strada.
La dissociazione mentale che ahinoi constatiamo per le idee nelle zone medio orientali non metta radici dietro casa nostra.
Sdt





















