11/3/2026 – Pianificazione balneare, riqualificazione ambientale e grandi progetti. Sono questi gli ambiti dei quali si dovrà occupare la Direzione Rigenerazione del Litorale e Grandi Progetti. Un ufficio che in pratica provvederà alla gestione e al coordinamento dei bandi per le concessioni balneari, di progetti di recupero della costa e delle spiagge libere e dell’attuazione delle nuove norme sulla rigenerazione urbana costiera.
Come dire: tanta roba, forse troppa.
Un ufficio istituito nel 2025 in quota Dipartimento Valorizzazione del Patrimonio e Politiche abitative del Campidoglio e per il quale è stato nominato direttore, lo scorso dicembre, Carlo Mazzei, giovane architetto calabrese. In sostanza, dovrà dedicarsi all’intera gestione balneare e dagli interventi a protezione della costa, argomento questo di grande attualità visto che siamo alla vigilia dell’avvio della stagione balneare, periodo in cui dovrebbe essere già tutto predisposto. Di fatto però, di questo Ufficio si sa poco e nulla e proprio per questo i consiglieri capitolini di Azione, Antonio De Santis e Flavia De Gregorio, la responsabile delle politiche del litorale di Azione Raffaella Vecchiarelli e il capogruppo di Azione del Municipio X, Andrea Bozzi, hanno effettuato un sollecito rispetto all’interrogazione presentata lo scorso gennaio che riguarda in particolare la dotazione del personale destinato al nuovo Ufficio.
“Una struttura – affermano i rappresentanti di Azione – sulla quale l’Amministrazione ha costruito molte promesse ma pochissima trasparenza, e che in molti temono sia nata più per compensare o mascherare le evidenti inefficienze del Municipio X che per rafforzare realmente la governance del litorale. Quest’ufficio dovrebbe coordinare la pianificazione delle concessioni balneari, la riqualificazione della costa e i progetti strategici per il futuro del mare di Roma: funzioni decisive, che richiedono personale adeguato e immediatamente operativo. E invece, a oggi, non sappiamo con quali risorse umane questa Direzione stia lavorando, né quante unità siano state richieste o messe a disposizione”.
Tutto accade in un momento in cui è sotto gli occhi di tutti la grave situazione della costa lidense dove i detriti degli stabilimenti chiusi a forza lo scorso anno, occupano le spiagge e non vengono rimossi.
Un pessimo biglietto da visita per quanti scelgono Ostia per trascorrere qualche ora di relax.
E tutto, con una serie di incognite che riguardano bandi ed assegnazioni. Per quanto riguarda le spiagge libere, lo stesso Mazzei avrebbe confermato i gestori dello scorso anno e così pure per Castel Porziano.
“C’è un vuoto informativo grave – dichiarano De Santis, De Gregorio, Vecchiarelli e Bozzi – soprattutto alla vigilia della stagione balneare e dopo l’approvazione delle nuove linee guida sulla rigenerazione urbana.
Il litorale non può essere gestito a fari spenti. Se il Campidoglio ha scelto di accentrare queste competenze, deve allora assumersi fino in fondo la responsabilità di garantire che la struttura possa operare con chiarezza, forza e continuità. Ostia e tutto il litorale non possono essere ostaggio di ritardi, rimpalli o opacità nella catena amministrativa. Chiediamo trasparenza sull’organico, una programmazione seria e responsabilità istituzionale. Solo così il mare di Roma potrà essere governato con la credibilità e l’efficienza che i cittadini meritano”.





















