MESSAGGIO NELLA BOTTIGLIA – Quella “chiesa riformata” antica sulla via del mare: la storia del Casale Tor di Valle


05/05/2024 – Il territorio ostiense si conferma culla della cristianità nella ricchezza delle sue tradizioni ed espressioni. Il percorso ecumenico di unità tra le comunità cattoliche, evangeliche protestanti, ortodosse, che ha preso in questi decenni sempre più vigore, fino ad arrivare due anni fa alla storica riunione tra pastori, sacerdoti e cristiani nell’aula consiliare del X Municipio di Roma, è preparato dal Cielo da tanto tempo; si ricompongono oggi le tessere di un mosaico che il Signore prepara.

Oggi un’altra bella storia viene rilasciata alla consapevolezza dei cittadini. Si perché, solo a pochi chilometri dalla chiesa cristiana ortodossa ‘Ingresso del Signore a Gerusalemme’, via Ostiense 1551, era sorta un’antica chiesa ‘riformata, evangelica missionaria, all’interno di un Casale sulla Via del Mare.

E quanto è bello che questa notizia venga data oggi che i fratelli ortodossi celebrano la Pasqua di Resurrezione; questa ci parla ancora una volta di Unità tra i cristiani.

Chissà quante volte i cittadini di Ostia e del Territorio, passando sulla strada per Roma affollatissima, hanno notato e notano ma senza sapere cosa di preciso. Spicca soltanto quella scritta marmorea a un lato: “Chiesa Cristiana Missionaria Evangelica”.

 

E’ forse la radice di queste chiese che oggi contanto più di una quindicina di comunità distribuite sul Territorio.

Ed è la radice di un Territorio; si perché questo Casale ha una storia più lunga e che ha dato il nome a tuttto il quartiere.
Segnalato dall’amico Gaetano il profilo social di Roma Segreta, egli ci racconta del
Casale-Torre di Valle.
Anticamente noto come Turris de Vallora sulla Via Ostiense da cui deriva il toponimo “Tor di Valle” che ta tempo indica anche tutta la zona circostante nonché l’ex ippodromo.
Menzionato a partire dal XIV secolo, era parte di una grande tenuta utilizzata soprattutto per il pascolo del bestiame.
Fu proprietà del monastero romano di S. Saba, poi della famiglia Lante, del Collegio Germanico-Ungarico e della nobile famiglia Maddaleni Capodiferro a cui probabilmente si deve il nome dell’Osteria di Madelene che si installò nel casale all’inizio del XIX secolo. La zona circostante venne bonificata nei primi anni del ‘900 da Antonio Corsetti, enfiteuta del Collegio Germanico.
In tempi più recenti l’edificio è stato utilizzato dalla “Chiesa Cristiana Missionaria Evangelica”, come recita l’iscrizione dipinta ancora visibile dal lato di Via Ostiense.
Attualmente la struttura è in abbandono e sarebbe davvero bello che le chiese cristiane della zona ostiense, ortodossa, cattolica, evangeliche adottinoquesto monumento lasciato al degrado e all’incuria e che invece rappresenta un’altra pietra vivente della storia cristiana del Territorio.
E forse il Santo Spirito, nelle parole di Papa Francesco a Ostia quel 3 Giugno 2018, quando parlava di ‘tabernacoli abbandonati’ anche quello voleva suggerire.
Sdt

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here