Ostia, 500mila euro per “protezione”. 2 in manette per tentata estorsione con metodo mafioso – VIDEO


26/01/2022 Questa mattina i Carabinieri del Gruppo di Ostia, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia presso la Procura della Repubblica di Roma, hanno eseguito un’ordinanza che dispone la custodia cautelare in carcere per due persone, sottoposte ad indagini per il reato di concorso in tentata estorsione, aggravata tra l’altro dall’utilizzo del metodo mafioso. Si tratterebbe di Roberto De Santis, detto Nasca, condannato per la gambizzazione del boss Vito Triassi avvenuta nel 2007 a Casalpalocco e P.P., noto negli ambienti balneari.

Le attività di indagine, già avviate da diversi mesi, hanno consentito di acquisire gravi indizi di colpevolezza in ordine alla commissione di una tentata estorsione, con le modalità tipiche delle organizzazioni criminali mafiose, nei confronti di un imprenditore, impegnato in un progetto per la realizzazione di un complesso residenziale sul territorio lidense. La richiesta, giustificata a fini di asserita “protezione”, è stata avanzata per l’ammontare complessivo di € 500.000, da versare in cinque rate. L’imprenditore sottoposto a tale illecita attività è stato intimidito anche attraverso il riferimento all’aggressione ai danni di Trassi, del quale “Nasca” si è vantato.

Nel corso dell’indagine, lo stesso De Santis si è accreditato come soggetto di un livello superiore rispetto ai componenti delle altre compagini criminali locali, a tal punto da definirsi come “l’uomo degli equilibri”, ossia l’unico capace di svolgere il ruolo di mediatore tra tutte le organizzazioni criminali operanti su quel territorio.

Il procedimento pende tuttora nella fase delle indagini preliminari e per gli indagati vige pertanto la presunzione di innocenza.

++++ SEGUONO AGGIORNAMENTI ++++

 


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