DIARIO DI BORDO – Torna il teatro in parrocchia, a Ostia quella gioia semplice che fa comunità

lo storico Rugantino del gruppo Ridendo e Scherzando 2009 con il regista e fondatore Pasquale Avvisato

Si riapre il sipario nelle parrocchie lidensi; a inaugurare la nuova ‘stagione’ sarà il gruppo teatrale della parrocchia san Nicola di Bari, anche sede della prefettura diocesana di Ostia, ma sono anche in fermento altre compagnie ad esempio la Bonaria Compagnia e la Compagnia degli Anelli, sempre gruppi che hanno fatto la storia delle comunità ecclesiali del Lido.

L’appuntamento a San Nicola è presso la sala San Filippo Neri Venerdì 15 Ottobre ore 21 e Sabato-Domenica 16 e 17 alle 19 e il ricavato devoluto alla chiesa per le opere di carità; San Nicola ospita infatti le docce e i servizi per i più fragili e il servizio vestiario e assistenza/ascolto per tantissimi bisognosi.

Qui la piccola comunità artistica nella più ampia comunità parrocchiale “Ridendo e Scherzando”, capitanata dal regista Massimo Caratelli (succeduto a Edoardo Introno e a sua volta al regista fondatore Pasquale Avvisato, ndr), metterà in scena una commedia brillante “Amore, vasca e bugie”.

A salire sul palcoscenico ‘San Filippo Neri’, parrocchiani e attori, amatori e più esperti, ma senza mai chiudere il sipario davanti a qualcuno, chiunque è benvenuto sul palco. E così ci saranno Stefano Colletti, Domenico Vagnati, Daniela Filippini, Fabio Romanato, Dario Onarta, Teresa Colletti, Dino Morelli, Paula Vicini. Dietro le quinte daranno il supporto le colonne del gruppo storico: Domenico Marchesani, Carmine di Marco, Fiorella Ricci, Carmela Lucciola.

“Stiamo ripartendo con il teatro! – esulta il regista Massimo – La prossima settimana saremo in scena con una commedia allegra al teatro di San Nicola.
E’ una storia dei tempi moderni condita di bugie, amore ed equivoci… Una coppia decide di festeggiare un anniversario di nozze con un week end a Parigi e… Qui comincia la storia”

E qui comincia un anno di prefettura di Ostia che sarà ricco di arte per incontrarsi tra le diverse chiese invitando anche chi non è abituato a parteciparvi perché la cultura può essere un ponte tra culture diverse metropolitane, un occasione di prossimità per arricchire la quotidianità di sfumature che fino ad ora non sapevamo.

Nelle chiese la cultura può essere un veicolo di interparrocchialità e anche di incontro e ascolto del territorio; infine la beneficenza può essere una porta che si apre tra chi ha il piacere di dare e chi ha il bisogno di ricevere. Allora non perdere questo appuntamento con ‘ridendo e scherzando’ per vivere un paio di ore di gioia e nello stesso tempo essere utili agli altri con semplicità e spontaneità.

Sdt

 

 

 

 

 

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