Trasporto studenti disabili, Zannola-Di Matteo-Brancato: “Autisti senza stipendio al lavoro come volontari Roma Capitale dov’è?”


21/9/2021 – “Una situazione che ha dell’assurdo, potrebbe essere definita tragicomica se non fosse che a farne le spese sono intere famiglie ed in particolare numerosi studenti disabili. Com’è noto – dichiara il consigliere capitolino PD Giovanni Zannola – e come abbiamo avuto modo di denunciare più volte, la società Vincenzo Tundo SpA, incaricata del servizio di Scuolabus per ragazzi diversamente abili, è inadempiente nei confronti dei dipendenti in merito al pagamento degli stipendi. Molti addirittura dal mese di maggio, altri dal mese di giugno. Abbiamo fatto vari incontri con i dipendenti, abbiamo ascoltato la loro disperazione che è quella di chi non riceve il dovuto con il quale mandare avanti una famiglia. La loro voce è inascoltata nonostante lo sciopero indetto all’avvio delle lezioni, lo scorso 13 settembre. Nel territorio del Municipio X sono 50 gli automezzi predisposti per il servizio di scuolabus (250 in tutta la Capitale) e all’avvio delle lezioni sussisteva anche il problema di alcuni mezzi sprovvisti di assicurazione, tassa di circolazione e revisione tanto che il 14 settembre ad un autista è stata elevata una multa di 500 euro, gli sono stati sottratti 5 punti dalla patente e si è visto sequestrare il pulmino. Nei giorni scorsi ho inoltrato una ulteriore lettera sollecitando ancora una volta la Sindaca Raggi, l’assessore della Città in Movimento, Pietro Calabrese e il Direttore del dipartimento Mobilità e Trasporti Carolina Cirillo a risolvere definitivamente la situazione ormai diventata insostenibile. Cos’altro dobbiamo ancora aspettare che accada – conclude Zannola – prima che il Campidoglio prenda provvedimenti?”.

“Quanto sta accadendo non è più tollerabile. La misura è colma – afferma Leonardo Di Matteo della segreteria romana PD – e nonostante tutto, mossi da senso di responsabilità e umanità nei confronti delle famiglie dei ragazzi disabili, i lavoratori stanno operando lo stesso trasformando un’occupazione in una missione di volontariato”.

“Sono 4 anni – sottolinea Adalgisa Brancato portavoce dei lavoratori – che si chiede all’Amministrazione capitolina di occuparsi di questa assurda storia della quale sono vittime sia gli autisti che le famiglie degli studenti. Una richiesta che peraltro è stata avanzata da tutte le forze politiche capitoline. Roma Capitale deve intervenire e far rispettare il contratto sottoscritto”.

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