Ostia, 500 giorni per la rinascita dell’Ex Gil. Al via i lavori


10/8/2021 –  500 giorni per la rinascita dell’ex Gil di corso Duca di Genova di Ostia. Poco meno di due anni che hanno preso il via ufficialmente questa mattina alla presenza del sindaco Virginia Raggi con il via della riqualificazione e del restauro conservativo dell’edificio abbandonato ormai da tempo. Grazie al progetto denominato “De.Si.Re. – Decoro, Sicurezza, Resilienza nella periferia romana” sono stati investiti circa 7 milioni di euro per interventi che puntano a ricucire il tessuto urbano.

“Un impegno che abbiamo mantenuto: ora da simbolo di degrado la struttura diventerà un simbolo di legalità”. Ha detto il sindaco Raggi. “Finalmente restituiamo l’Ex Gil ai cittadini, trasferendo al suo interno gli uffici della Polizia Locale del Gruppo X, il Giudice di Pace e il Centro di Controllo Sicurezza Urbana Smart City. Dei presidi fissi che garantiranno una maggiore sicurezza sul territorio. Questa operazione consentirà anche di risparmiare 1,2 milioni di euro l’anno: soldi pubblici che attualmente vengono spesi per pagare l’affitto della sede degli uffici della Municipale. Noi li reinvestiremo nel territorio, in servizi ed opere per i cittadini”.

Circa 7mln di euro la spesa necessaria per il recupero della struttura abbandonata dal 2009

L’Ex Gil è un immobile storico sul litorale di Ostia, costruito negli anni ’30 ed esempio di architettura razionalista, che da anni versava in stato di abbandono e degrado. Utilizzato dagli anni ’70 come scuola, dal luglio 2009 l’edificio è stato dichiarato inagibile e di conseguenza chiuso.

Le facciate esterne saranno ripulite e sanate dal degrado, mentre gli spazi interni saranno coinvolti da un riordino in modo da renderli conformi al nuovo utilizzo, oltre alla messa a norma di tutte le componenti impiantistiche.

Si tratta di un progetto di risanamento conservativo, manutenzione e messa a norma dell’immobile che ha come obiettivo l’accrescimento della sicurezza territoriale e il miglioramento e potenziamento delle prestazioni dei servizi di scala urbana. Sarà inoltre realizzata una struttura di servizi finalizzati al supporto delle tecnologie della comunicazione, della mobilità, dell’ambiente, dell’efficienza energetica e della sicurezza, oltre al ripristino delle aree verdi.

“Siamo molto soddisfatti del lavoro che abbiamo portato avanti in questi anni e che vedrà nascere, entro 500 giorni con il recupero dell’ex GIL, un presidio di legalità sul nostro territorio”. Dichiarano la Presidente del X Municipio Giuliana Di Pillo e il Vicepresidente del X Municipio Alessandro Ieva.

“Esprimiamo come CISL FP, per l’ennesima volta, grande soddisfazione per la riqualificazione e il restauro conservativo dei locali della ex GIL, dove sarà ricollocato il Comando della Polizia Locale X Mare”. Lo dice in una nota Raffaele Paciocca, RSU – CISL FP. “Per l’ennesima volta, perché già in passato si era dato come imminente il trasferimento dagli attuali locali di Via Capo delle Armi alla struttura oggetto dei lavori che dovrebbero cominciare a breve, e non vorremmo che questi annunci possano essere corroborati dalla imminenza della tornata elettorale. Quel che davvero conta infatti è il passaggio effettivo da una sede all’altra, dopo ormai anni e anni di annunci. Le lavoratrici e i lavoratori del X Mare chiedono da moltissimo tempo ormai risposte su interrogativi rimasti aperti e spesso inevasi.
Da anni ci battiamo in ogni sede competente affinché, oltre alla sacrosanta questione del risparmio economico che per primi sollevammo già nel 2014 e che successivamente abbiamo stigmatizzato presso gli organi contabili, si faccia piena luce sulla salubrità della attuale sede di Via Capo delle Armi, tema per il quale la segreteria generale della CISL FP ha presentato un esposto allo SPRESAL della ASL e ha intessuto un fitto carteggio con i vari dipartimenti di Roma Capitale, senza che però questi ultimi abbiano prodotto la minima verifica effettiva. Un tema di enorme delicatezza vista la rilevante e drammatica insorgenza di patologie tumorali tra il personale del X Mare, su cui chiediamo da moltissimo tempo una parola di chiarezza dai competenti organi deputati per legge alla sicurezza dei lavoratori. D’altronde – conclude – l’indicato cronoprogramma dei lavori lascia intendere in maniera inequivocabile come il plesso di Capo delle Armi sarà ancora operativo per alcuni anni, ragion per cui vogliamo che l’amministrazione fornisca una risposta alle giuste inquietudini dei lavoratori”.

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