Criminali gli incendi nel X Municipio, “siamo sotto attacco: abbiamo bisogno di tutti”


10/08/2021 – “Sono quasi tutti dolosi gli incendi avvenuti in queste settimane sul territorio lidense e un vero e proprio attacco, in questi giorni di emergenza caldo, c’è da aspettarselo. Tenete gli occhi aperti per favore: in queste ore segnalate qualsiasi odore forte, qualsiasi fumaiolo al 115 dei vigili del fuoco o al numero diretto della sala operativa: 803555“. Queste le parole degli operatori delle dieci squadre di protezione civile operanti nel coordinamento territoriale, dopo l’incendio avvenuto domenica all’Axa.

Le zone maggiormente attaccate dagli “ecoterroristi” sono le aree verdi – molto vicine alle abitazioni di Axa, Casalpalocco e Infernetto ma anche nella zona di Via Bazzini, del canale dello Stagno, della pineta dell’Acqua Rossa e le aree verdi a ridosso del Lungomare Amerigo Vespucci.

Gli inneschi sono i più vari in base a quanto appurato dagli investigatori: pigne semi sotterrate imbevute di liquido infiammabile, zampironi accesi tra le sterpaglie, le pastiglie di diavolina.

“L’immagine che difficilmente dimenticherò – racconta un operatore della protezione civile – sono le decine di api e vespe che, alcune semi bruciate dalle fiamme, altre surriscaldate dal calore che si sviluppa in quei momenti, si gettavano praticamente suicidandosi sui bocchettoni delle nostre pompe d’acqua, pur di scampare da quell’inferno in terra.”

Alcuni di loro, oltre che in rete con vigili del fuoco e la Regione Lazio, operano come osservatori ambientali municipali gomito a gomito con i carabinieri forestali.

Le strutture di cooperazione tra Istituzioni, Tecnici e Volontari locali si sono molto rafforzate ma nulla può fare veramente la differenza finale se non il senso di responsabilità, di custodia e di protezione dei cittadini. Loro sono la più efficace prevenzione sul campo.

“Il comportamento responsabile dei residenti può fare una enorme differenza – continua l’osservatore ambientale territoriale – perciò oltre a tenere gli occhi aperti e magari passeggiare per le zone verdi raccomandiamo di non gettare materiale di risulta, di sfalcio vicino le abitazioni, ma negli spazi preposti”.

Negli ultimi incendi, è parere anche dei tecnici intervenuti, anche una particolare logica ‘perversa’ per la quale ripulire i propri spazi abitativi privati gettando lo scarto a poca distanza dalla propria zona ha avuto gioco forza sull’estensione dell’incendio e sul pericolo che gli stessi centri abitati prendessero fuoco.

Sdt

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here