“Colpiti perché diamo fastidio”, veglia di preghiera sabato a San Nicola

le dame bianche dell'UNITALSI in processione a San Nicola di Bari, in Ostia Lido, per portare la madonnina di Lourdes dalla chiesa in Ospedale e nel quartiere

09/08/2021 – “Vi invito a partecipare a una veglia mariana di preghiera – comunica il parroco di San Nicola di Bari – che faremo sabato 14 Agosto, dalle 20 alle 24 e se Dio vuole davanti a una nuova statuina della madonnina di Lourdes che abbiamo il desiderio di collocare dopo la Santa messa di Domenica 15 festività della Madonna assunta nel paradiso con lo spirito e il corpo.”

E’ questo l’invito che don Roberto Visier rivolge ai suoi parrocchiani e a tutta la città, anche a laici e non credenti, alla celebrazione per la statuina della madonnina sottratta con il favore delle tenebre, nella chiesa di San Nicola di Bari, la storica statuina all’interno della grotta di Lourdes che riproduce esattamente quella celebre di santuario di Massabielle apparsa alla piccola Bernadette Soubirous e caro ai sofferenti nel corpo e nello spirito. Dice infatti il sacerdote spagnolo: “C’è un vincolo affettivo di tutti; prendendo l’immagine della madre di Gesù sembra che ci abbiano ‘toccato’ una mamma. Penso anche per chi non è praticante, per chi non viene a messa e per chi non ha la fede, è una icona di maternità universale, simbolo di tenerezza.” 

Grande la solidarietà dei parrocchiani e dell’intero quadrante cittadino che si sono stretti al parroco – anche prefetto di Ostia diocesi di Roma – don Roberto Visier; successivamente al suo appello lanciato tramite il web in cui spiegava che “siamo stati colpiti perché diamo fastidio” e dopo aver subito voluto sostituire per qualche giorno la statuina scomparsa con quella dei tre pastorelli che riproduce le apparizioni di Fatima, la cappella del Borghetto dei Pescatori ha prestato la propria madonnina affinché fosse esposta.

La statuina rubata era lì da quando è sorta la comunità cristiana lidense nella zona addirittura precedente la costruzione dell’Ospedale G.B. Grassi anticipando in qualche modo quella vocazione alla cura della sofferenza che il quartiere ha poi sempre più accresciuto anche grazie alla sede dei servizi sociali e alle famiglie che poi vennero collocati proprio dall’altro lato della strada, via Passeroni, di fronte alla chiesa.

Non è stato facile già coinvolgere molti parrocchiani nell’operato a favore dei più ‘disgraziati’ perché costa fatica, accoglienza, assenza di giudizio e pregiudizio, capacità di adattamento, coraggio. Ma via via la caparbietà dei sacerdoti spagnoli ha cambiato il corso delle cose.

Solo qualche anno fa mons. Paolo Lojudice – allora Vescovo ausiliare per Ostia e Roma Sud ora Cardinale Arcivescovo di Siena – aveva inaugurato i servizi igienici per i poveri e i bisognosi, posti davanti al sagrato della chiesa, poi ampliati e benedetti personalmente dal suo successore mons. Gianrico Ruzza oggi Vescovo di Civitavecchia e Fiumicino Porto Rufina dopo che addirittura il Santo Padre Papa Francesco aveva donato una asciugatrice per i vestiti dei senza tetto. Da quel giorno volontari della Caritas di San Nicola di Bari, le Dame dell’Unitalsi, i volontari della Comunità di Sant’Egidio hanno affiancato il Servizio della donazione dei vestiti da parte delle ‘Vincenziane’ aiutando chi ha bisogno nella pulizia e con il centro di ascolto.

Sul movente del furto diverse sono le ipotesi. Sono al vaglio degli inquirenti le riprese delle numerose videocamere di cui gli ambienti della chiesa è fornito. Ma tra le motivazioni si va dal ‘dispetto’ di qualcuno che si è visto negato per comportamento aggressivo l’aiuto previsto, alla pista satanicaa quella ideologica anche perché il ruolo di coordinatore degli altri Parroci di Ostia, e un certo personale temperamento, non ha messo al riparo don Roberto da prese di posizioni sociali, culturali e a volte anche politiche.

sdt

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