“Operazione box”, smantellato “cartello” che spacciava ad Acilia e sul Litorale Romano


11/05/2021 – Dalle prime luci dell’alba, nelle province di Roma e Brindisi, i Carabinieri del Comando Provinciale Carabinieri di Roma, unitamente ai Comandi Arma territorialmente competenti, stanno dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Roma, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 13 persone, ritenute responsabili, a vario titolo, di spaccio in concorso di sostanze stupefacenti, ricettazione, detenzione e porto in luogo pubblico di arma da fuoco.

La banda aveva legami con la criminalità pugliese. Tra le piazze di spaccio anche Acilia e il Litorale Romano

Il provvedimento restrittivo si basa sulle risultanze acquisite dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di “Via in Selci” nell’ambito dell’indagine convenzionalmente denominata “BOX”, condotta mediante attività tecniche e dinamiche negli anni 2016 e 2017.

Il procedimento penale trae origine da un’operazione di polizia che, il 30 aprile del 2016, culminava con il sequestro di 35 kg di hashish all’interno di un box all’Infernetto, risultato essere nella disponibilità di un ex appartenente all’Arma dei Carabinieri, tratto in arresto in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare lo scorso 24 marzo.  Nei confronti del medesimo, accusato di reati in materia di stupefacenti, l’Amministrazione, già nel 2016, adottò tempestivamente provvedimenti amministrativi di cessazione di ogni rapporto di impiego in quanto la scala gerarchica accertò, fin da subito, i gravi comportamenti illeciti posti in essere dal militare durante l’espletamento del servizio, senza necessità di attendere la definizione della vicenda in sede penale.

I successivi approfondimenti investigativi hanno consentito di identificare i principali componenti del sodalizio, questi ultimi in contatto con trafficanti di origine pugliese e con soggetti domiciliati in Spagna e attivi nel settore del narcotraffico.

Le investigazioni hanno permesso di dimostrare l’ininterrotta operatività, nel Comune di Roma, di un gruppo di italiani stabilmente dediti all’attività di smercio di consistenti quantitativi di sostanza dei tipi cocaina, hashish e marijuana, a favore delle piazze di spaccio dei quartieri La Rustica, Ponte di Nona, Acilia e litorale romano.

In tale contesto criminoso è stato accertato come gli indagati, per l’approvvigionamento del narcotico, si fossero rivolti in più circostanze a esponenti appartenenti alla criminalità organizzata brindisina, effettuando trasferte in quella provincia per definire di persona le delicate trattative. Uno dei personaggi di spicco operativo in Puglia risulta essere stato, nel frattempo, condannato dalla Corte Penale di Ioannina (Grecia) alla pena di 15 anni di reclusione, a seguito del suo arresto avvenuto, il 19 marzo 2018, per traffico di stupefacenti in quanto trovato in possesso di 27 kg di cocaina che tentava di importare in Italia.

In sintesi, le investigazioni hanno consentito di:

  • ricostruire due importazioni di ingenti quantitativi di narcotico, provenienti dalla Spagna in particolare dalla città di Malaga, spedite mediante servizi di corriere utilizzando nomi di aziende inesistenti;
  • attestare la disponibilità, di alcuni indagati, di armi da sparo clandestine.
  • arrestare in flagranza di reato:
    – 17 persone per spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti, con il conseguente sequestro di kg. 2 di cocainakg. 123 di hashish e kg. 54 di marijuana;
    – 1 persona per detenzione e porto abusivo di arma da sparo clandestina con il contestuale sequestro di una pistola a tamburo cal. 22 con matricola abrasa.

Uno dei sequestri più ingenti è stato operato il 16 marzo 2016, nel corso del controllo di un soggetto sorpreso nella Capitale alla guida di un furgone Mercedes mentre trasportava 53 kg. lordi di marijuana, occultata in 3 congelatori a “pozzetto”.

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