Ponte della Scafa, Energie per Fiumicino: “Basta studi e promesse, servono soluzioni”


04/03/2021 – “Dum Romae consulitur Saguntum expugnatur”. Mentre a Roma si discute, Sagunto viene conquistata… Quando abbiamo letto che una delle forze politiche dell’attuale maggioranza in Consiglio Comunale ha avviato una riflessione sull’opportunità di continuare l’iter per l’approvazione del progetto del nuovo ponte della Scafa, ci è venuta in mente questa locuzione latina che oggi potrebbe essere tradotta in: ‘”Mentre in Regione Lazio si discute, Fiumicino è in fila”. Lo dice in una nota Orazio Azzolini, Presidente del circolo Energie per Fiumicino.

“Premesso che, discutere di un progetto di circa 20 anni fa e che ancora non è stato realizzato, ci sembra una cosa al limite dell’assurdo, ammettiamo di non avere le competenze tecniche o la sensibilità filosofica per capire se il progetto sia stato ben studiato o meno, ma di una cosa siamo certi: Siamo stanchi di essere prigionieri di un ponte. Se dopo 20 anni ci accorgiamo che il progetto è sbagliato, qualcuno deve pagare. Se vogliamo buttare via i soldi spesi fino ad ora in studi e progettazione, fate pure. Se avete una proposta ed un’idea migliore,  va bene, fate pure, però fate presto.

Fare politica significa prendere delle decisioni e portarle avanti fino in fondo, – conclude Azzolini – è inammissibile continuare a tenere un intero quadrante sotto scacco della burocrazia o dell’indecisione di qualcuno. Ribadisco: Mentre a Roma si discute, Sagunto viene conquistata. Sono passati duemila anni, ma la citazione  sembra calzare a pennello, purtroppo”.

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