Lavori appena terminati e Via Mar dei Caraibi si è già allagata. “Come mai le nuove caditoie di drenaggio “non drenano”?”

10/03/2021 – “Sono bastate poche ore di pioggia, concentrate nella notte fra lunedì e martedì, per allagare in modo significativo Via Mar dei Caraibi, marciapiedi compresi”. Lo dice in una nota Marco Possanzini, Segretario Sinistra Italiana X Municipio.

“Attraversamenti stradali impraticabili, enormi pozze d’acqua piovana stagnante in prossimità delle caditoie di drenaggio che, con tutta evidenza, “non drenano”, la rampa per permettere alle persone diversamente abili di attraversare la strada, ad esempio per raggiungere l’Ospedale Grassi oppure il plesso scolastico, assolutamente impraticabile in quanto coperta da acqua piovana stagnante, non sono solamente il risultato di un temporale notturno ma anche il “frutto” dei lavori da poco terminati i quali hanno interessato tutta Via Mar dei Caraibi. Va ricordato – prosegue Possanzini – che da pochi mesi sono terminati i lavori di rifacimento di questa strada: marciapiedi, parcheggi, manto stradale, caditoie drenanti comprese. Questi allagamenti, visti gli interventi da poco effettuati e pagati con i soldi dei cittadini, non possono essere ignorati, non si può far finta di nulla. Qualcuno è responsabile dei lavori non eseguiti correttamente oppure dei controlli e dei collaudi con non adeguatamente effettuati. E’ inaccettabile vedere una caditoia, nuova di fonderia, completamente sommersa dall’acqua piovana a causa di un temporale avvenuto diverse ore prima. E’ inaccettabile vedere una rampa di attraversamento stradale completamente allagata nonostante le nuove caditoie realizzate poco tempo prima. L’Amministrazione ha il dovere di procedere immediatamente con un sopralluogo preventivo, verificare i motivi per i quali si sono formate queste piscine lungo la strada ed intervenire di conseguenza per risolvere il problema chiedendo naturalmente conto a chi ha determinato questo enorme danno. In questi termini, presenteremo un documento in Municipio perché è inaccettabile che una manutenzione stradale integrale, appena terminata, abbia questo penoso epilogo”.

“Stessa sorte su Via Ermanno Wolf Ferrari all’Infernetto. Nonostante la raffica di annunci, di cinematografici post “Hollywood style” che annunciavano due mesi fa l’inizio della riasfaltatura di questa importante strada dell’entroterra del nostro Municipio, la pioggia ha provocato la formazione di numerose piscine ricolme di acqua piovana stagnante. Va ricordato che l’acqua sulla carreggiata, oltre alle immancabili piscine, determina un grande pericolo per pedoni e automobilisti. Questa amministrazione, da sempre in campagna elettorale, utilizza gli annunci social per autocelebrarsi cercando di confondere i cittadini spacciando lucciole per lanterne salvo poi ammutolirsi completamente quando qualcuno chiede risposte sui lavori eseguiti. In questo il Presidente “de facto” del Municipio X, Paolo Ferrara, è un indiscusso maestro. Vorremmo sapere da Ferrara come mai su Via Canale della Lingua, oltre alla strada, sono stati asfaltati pure tutti i tombini dei sottoservizi. Nella fretta della perenne campagna elettorale, viste le elezioni alle porte e i voti da chiedere ai cittadini, pur di annunciare in pompa magna l’asfaltatura di una strada, sono stati coperti di bitume pure i tombini. Bello è? Quanto costerà, in termini di soldi pubblici, far riemergere dall’asfalto quei tombini? – conclude Possanzini – “Asfaltare” quei tombini, oltre al danno economico, determina un pericolo per i cittadini. Ma questo, a Paolo Ferrara, probabilmente interessa veramente poco”.

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