Pendolaria 2021, la Roma – Lido perde quasi il 50% dei viaggiatori

15/02/2021 – Quasi il 50% dei viaggiatori in meno. E’ questo il dato che segna il tracollo della Roma – Lido e che emerge dal Rapporto Pendolaria 2021 di Legambiente pubblicato questa mattina. Un crollo che vede i passeggeri passare in pochi anni da circa 100mila ad appena 55mila complici treni vecchi, raramente puntuali e distanziamento spesso inesistente a bordo dei convogli sopraffollati.

“Il Comitato Pendolari della Roma-Lido – scrive Legambiente – ha denunciato quotidianamente modifiche dei servizi e soppressioni delle corse anche nei mesi della pandemia, per carenza di materiale rotabile con conseguenti attese in banchina superiori ai 15 minuti; ma anche la situazione disastrosa di ascensori e scale mobili nelle stazioni. In estate, gli utenti hanno protestato per i vagoni del tutto privi del distanziamento sociale, sedute alternate non rispettate e nessun controllo nelle stazioni, né tantomeno sui convogli, da parte del gestore. A gennaio 2021 uno degli episodi più gravi: la rottura di un convoglio alle 7:50 di mattina, partito da Ostia e diretto a Roma, ha costretto i passeggeri a scendere ad Acilia. Un disservizio che ha causato prima banchine piene e poi un convoglio affollato
con conseguente assembramento da Acilia a Magliana”.

“Il trasporto pendolare nel Lazio deve migliorare, per consentire viaggi di maggior qualità a oltre mezzo milione di cittadini – dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – ai quali va garantito il diritto di viaggiare bene e in sicurezza, anche nei drammatici momenti della pandemia. Continua a essere chiara la differenza tra il servizio migliorato negli anni sulle otto ferrovie regionali e quello disastroso delle tre ferrovie romane che si trovano oggi a uno stato terribile a causa della pessima gestione ATAC”.
Nel bilancio regionale 2019, intanto, non c’è stato alcuno stanziamento per il trasporto su ferro, mentre Roma Nord e Roma – Lido, stanno passando, da ATAC, ad una gestione regionale con Cotral e Astral. La Termini Centocelle invece, che dovrebbe passare definitivamente al Comune, continua a rimanere una linea interrotta, con 3 km di binari inutilizzati fino a Giardinetti, oltre il GRA.
“Per Roma – Lido e Roma Nord chiediamo alla Regione una più rapida acquisizione e rigenerazione in moderni treni metropolitani, mentre la Termini Centocelle è da riportare subito a Giardinetti. Nella Capitale, sempre in fondo a tutte le classifiche tra città italiane e europee per km di tranvie e metro, servono progetti reali e concreti come questi, mentre negli ultimi anni dal Campidoglio, abbiamo visto arrivare decine di rendering magnificamente disegnati sulla carta, ma neanche un metro di binario in più nella realtà. Tra le priorità per il PNRR che la nostra associazione ha presentato al Premier Draghi – conclude Scacchi – durante le consultazioni dei giorni scorsi, ci sono le risorse da destinare ad una nuova e poderosa Cura del Ferro di Roma, per prolungare metro, farne di nuove, costruire nuovi tram, aumentare la qualità del servizio sulle linee esistenti, chiudere l’anello ferroviario, così da liberare la Capitale dalle auto e dallo smog e trasformarla in una moderna città europea”.

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