X Municipio, partito il Piano Freddo 2020/2021

04/01/2021 – Il piano freddo è partito a fronte di avviso pubblico e manifestazione di interesse ed assegnazione da parte del Municipio Roma X.

Il bando risulta regolarmente assegnato e autorizzato con D.D. da parte della Ragioneria Generale attraverso il MEPA per circa 78.000 euro per 15 persone con accoglienza HH24, a partire dal 30 dicembre fino al 22 marzo, con possibilità di integrazione di ulteriori 30.000 euro messi a disposizione dal Dipartimento Politiche sociali di Roma Capitale se dovesse essere necessario proseguire per pandemia o per altri motivi emergenziali.
Questo è il quarto anno in cui l’Amministrazione si impegna attraverso i Servizi Sociali ad organizzare un’accoglienza sul territorio per le persone che vivono in strada attraverso una procedura amministrativa consentita dal codice degli appalti ed assolutamente in regola.
Il bando prevedeva la possibilità di accogliere, da parte dell’ente affidatario, le persone in strutture ricettive del territorio, alberghi o camping, ma la disponibilità all’accoglienza delle strutture ricettive territoriali non è stata possibile poiché molte strutture sono risultate chiuse ed anche sollecitate alla apertura ad hoc, non hanno risposto positivamente.
Dunque per realizzare il progetto e garantire un intervento di emergenza, così come viene considerato il piano freddo, gli enti assegnatari, hanno richiesto alla direzione socioeducativa, di poter utilizzare un immobile di proprietà municipale individuato nel Csa di Ostia Lido sul Lungomare Paolo Toscanelli, l’Amministrazione municipale proseguendo con spirito di servizio e senso di responsabilità il lavoro iniziato ed avendo richiesto ed ottenuto il parere favorevole, del Presidente della commissione sociale e l’autorizzazione dell’Ufficio Tecnico hanno accordato l’utilizzo della struttura con tutti gli impegni di mantenimento decoroso della sede ed una serie di altri impegni che le stesse dovranno assicurare.
Gli enti assegnatari, le Coop e le associazioni hanno quindi risposto ad un bando pubblico impegnandosi ad organizzare ed erogare un servizio a fronte di un corrispettivo anche esso pubblico e in totale trasparenza e rispetto delle norme.
Quest’anno la cifra messa a disposizione è circa il doppio degli scorsi anni e i corrispettivi per ogni ospite sono afferenti alle tabelle dipartimentali valide per l’accoglienza in tutto il territorio capitolino.
Gli ospiti devono essere garantiti dal punto di vista igienico sanitario rispettando le norme covid e quindi testati all’ingresso in struttura e rifocillati minimo con tre pasti al giorno, nonché seguiti in un percorso di avviamento alle possibili autonomie così come specificato nel bando.
Per l’organizzazione del servizio le associazioni e gli enti devono ricorrere a operatori specializzati e con curricula pertinenti, il volontariato non è ovviamente contemplato nel bando ed in fase di rendicontazione ci saranno riscontri precisi sulle spese sostenute. Grazie alla preziosa disponibilità del presidente del Csa Aldo Bucci, agli assistenti sociali municipali che hanno collaborato fattivamente all’utilizzo del centro ed al Dott. Quintavalle della ASL RM3 che si è messo a disposizione per l’effettuazione dei tamponi agli ospiti ed agli operatori, è stato possibile attivare anche quest’anno così difficile e complicato dal punto di vista sanitario, un progetto di inclusione che metta in protezione fragilità importanti ed esposte come i senzatetto.
“Siamo certi, che come già avvenuto negli anni precedenti, – dichiara in una nota l’Assessora alle Politiche sociali ed Educative del Municipio Roma X Germana Paoletti – il servizio sarà portato a termine in maniera decorosa e rispettosa della dignità delle persone accolte, il compito in questo senso dell’Amministrazione sarà quello di proseguire il proprio lavoro con il monitoraggio del progetto e la valutazione degli esiti che non si esaurisce unicamente con la garanzia di vitto e alloggio e protezione dalla stagione invernale, ma accompagna ed inizia, con le persone accolte in importante fragilità sociale, un percorso che può condurre a maggiori autonomie e quindi a maggiore autotutela.”

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