Ostia, scaraventate sul Lungomare le cabine della Vecchia Pineta

Le forti raffiche di vento che si sono abbattute su Ostia hanno scardinato alcune cabine scaraventandole sul sovrastante lungomare Lutazio Catulo.



Cabine divelte allo stabilimento Vecchia Pineta

8/12/2020 –  Raffiche di vento violente, anzi violentissime tanto da essere in grado di scardinare alcune cabine e farle volare sulla vicina strada. E’ accaduto stanotte su Lungomare Lutazio Catulo ad Ostia all’altezza dello stabilimento balneare Vecchia Pineta dove lo scirocco-ostro ha sollevato le casupole per oltre due metri schiantarle poi sulla corsia sovrastante demolendo la balaustra e invadendo la carreggiata.

Sul posto polizia locale, vigili del fuoco ed Ama che hanno dovuto chiudere la strada in direzione della Cristoforo Colombo. Chiusa ancora questa mattina la strada in entrambi in sensi di marcia nell’attesa della rimozione dei detriti e la messa in sicurezza della balaustra del Lungomare.

Ma il vento che ha soffiato fino a 70km orari ha causato danni anche in via Alessandro Piola Caselli dove un pino è crollato su alcune autovetture parcheggiate a poca distanza dal civico 45. Nessun ferito ma ovvi i danni in alcuni casi irrecuperabili alle autovetture.

Danni alla Vecchia Pineta – Pinetina

La nottata di ieri è l’ultima in ordine di tempo di una serie di giornate dove forti raffiche di vento e maltempo hanno flagellato il Litorale Romano con mareggiate violente e danni alle strutture balneari. Ancora una volta a dover fare le spese maggiori della mancate realizzazione dei tanto attesi interventi di costruzione delle barriere protettive della costa da parte della Regione Lazio, è stato lo stabilimento balneare Nuova Pineta – Pinetina dove ancora una volta il mare in tempesta ha danneggiato le strutture. Ormai da tempo il mare spinto dalle violente raffiche ha mangiato quasi totalmente la spiaggia presente raggiungendo in alcuni casi anche le fondamenta del sovrastante lungomare. Inutili gli appelli che di anno in anno i proprietari degli stabilimenti più danneggiati hanno rivolto alle amministrazioni che si sono succedute. Solo quando ad essere danneggiata sarà anche il lungomare sovrastante forse qualcosa di muoverà.

Giornate di intenso lavoro anche per le associazioni di protezione civile che ormai ininterrottamente da giorni si trovano in stato di allerta per intervenire in caso di necessità.
Rami, alberi caduti e interventi per evitare gli allagamenti delle strade le maggiori chiamate che ha visto il personale lavorare su tutto il territorio del X Municipio con mezzi specializzati anche nel soccorso alle persone.

All’Idroscalo sotto sorveglianza la foce del Tevere a causa delle forti onde alte anche oltre 3 metri che stanno superando la scogliera a protezione dell’abitato e che impediscono il deflusso dell’acqua del fiume.

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