DIARIO DI BORDO – Freddo Natale di Pandemia, ma Ostia è tutta un Presepe intorno a Gesù bambino

Il freddo di un Natale di ‘guerra pandemica’ scopre Ostia fortissima a scaldarsi intorno alla pace di quelle culle di decine di migliaia di Presepi, anzi: Ostia sembra tutta un Presepe. 

L’amministrazione politica ha voluto sottolineare questo messaggio riqualificando un gabbiotto info point praticamente abbandonato su un centralissimo lungomare waterfront (metafora fin troppo efficace) in un Presepe colorato e illuminato realizzato dall’ artista Christian Apredada.

Stride questo abisso istituzionale con il vicino Comune Fiumicino dove addirittura l’amministrazione Montino, consorte della senatrice Cirinnà, avrebbe vietato qualsiasi riferimento religioso nei canti scolastici accostabili alla cultura cristiana alzando una questione a livello nazionale.

La vicinanza e l’appartenenza alle radici cristiane romane non può che generare anche nella cittadella ostiense un profondo, importante e affettuoso senso di identità intorno alla famigliola di Gesù e quindi al Presepe.

Ce ne sarebbero a migliaia da citare oltre al PIT; non ce ne voglia nessuno se vogliamo menzionare qui solo alcuni come, ad esempio, il più grande presepe romano costruito con pazienza ed arte da alcuni parrocchiani della Chiesa Stella Maris di Viale dei Promontori (e immortalato dalle magnifiche immagini di Aldo Marinelli), o quello dell’Associazione Nazionale Carabinieri alla cappella del Borghetto dei Pescatori nella parrocchia di San Nicola o infine alla cappellina dell’idroscalo di Ostia in via della Carlinga con il suo tocco squisitamente simbolico nella sua umiltà di chiesetta, si dice, voluta da Santa  Madre Teresa di Calcutta nel suo soggiorno a Roma nella periferia lidense.

Infine è anche da evidenziare un commerciante che non si arrende; il Presepe esposto nel negozio “Il materassaio” di Ostia, l’antica arte della cardatura della lana dei materassi e la tradizione natalizia. Siamo a Corso Duca di Genova 205. Il titolare, Giuseppe Pino Intorto, affiancato dalla moglie Giuseppina, ha proposto una realizzazione artistica di estremo pregio che porta la firma di Angela Tripi, una maestra presepista palermitana le opere della quale sono apprezzate negli Stati Uniti, in Francia e in Giappone oltre che in Italia.

E quest’anno  le Parrocchie sono entrate nelle case dei bambini e delle famiglie attraverso la potenzialità positiva del web online facendo rete tra i Presepi casalinghi quasi a creare un raccordo tra quell’intimità del cuore che purtroppo per il momento ci è negata nel calore degli abbracci e della fisicità. E’ in particolare il caso dell’ Oratorio di Sant’Aurea.

E’ un boom quest’anno, quasi a voler imprimere nel cuore, negli occhi, quella sacra famiglia, un papà, una mamma, un piccolo bambino, Maria, Giuseppe e quel Gesù che cambiò per sempre la storia del mondo e dell’umanità iniziando da un luogo ai margini della società e conservando per tutta la sua vita spontaneità e semplicità.

E’ la speranza di tantissimi cittadini lidensi sembra voler trasmettere proprio questo: Gesù ancora può farcela a scacciare la paura della solitudine e della morte. Così, con questo pensiero nel cuore, ci vengano i mente gli abbandonati nei parchetti, nelle piazzette, sulle strade, sulle panchine e anche il desiderio di portare un pò di presepe vicino ai loro giacigli, un pò di calore, qualcosa da mangiare, una luce accesa.

E consigliamo a tutte le famiglie, nei limiti delle disposizioni governative, di uscire a visitare questi presepi e in particolare, fissando la sacra famigliola e Gesù cercare in loro quell’abbraccio e quel calore con tutta l’umanità che al momento non ci sono consentiti.

 

Sdt – La Ciurma

 

 

 

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