Pomezia, emergenza Covid a scuola: “Urgente aumentare i livelli di sicurezza, insegnanti verso lo sciopero”

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1/11/2020 – “Ogni aspettativa delle insegnanti delle scuole dell’infanzia del comune di Pomezia è andata delusa nell’incontro, tenutosi in videoconferenza, giovedì”. A dirlo è Raffaele Paciocca incaricato territoriale Cisl FP. “Due ore durante le quali è emerso che del grido di allarme, lanciato dalle lavoratrici per alzare il livello di sicurezza anticovid nelle sezioni, non vi era traccia alcuna. Eppure due assemblee partecipatissime e varie lettere a firma del Segretario Generale della Cisl fp avrebbero dovuto accendere un focus sulle criticità principali. Innanzitutto il potenziamento del personale insegnante scolastico, come previsto dalle linee guida per la fascia 0-6 anni del Ministero dell’istruzione del 3 agosto 2020 che prevede espressamente al punto 5: “di verificare la possibilità di individuare ulteriori figure professionali, di prevedere eventuali deroghe per le sostituzioni e di assegnare dotazioni organiche aggiuntive nei limiti delle risorse disponibili”. Questo consiglio è stato dato, alle amministrazioni, proprio per consentire che vi fossero piu supplenti e limitare i rischi del contagio rispettando “la bolla di sezione”. A Roma e Fiumicino, – prosegue – che per certi aspetti costituiscono un territorio omogeneo, è stato già attivato il potenziamento mentre a Pomezia tale linea guida non è stata rispettata.
Il rischio, in questa situazione di mancanza di tempestività nella sostituzione, è che si obbliga la insegnante a lavorare in condizioni di emergenza, con pericolose promiscuità tra sezioni, e link epidemiologici non tracciabili. Le scuole di Pomezia hanno già subito un problema specifico di contagio pochi giorni or sono.
Il secondo punto, su cui non c’è stata fornita una risposta attiene al profilo dell’utilizzo della insegnante di sostegno come vigilante di sezione. Non avendo la possibilità delle supplenti, si utilizzano, in sostituzione,
le insegnanti di sostegno dei bambini disabili. Questo – spiega il delegato – comporta una alterazione, per la continuità didattica e per la funzione di inclusione, del bambino disabile, privandolo di uno strumento educativo. Chiediamo, fermamente, direttive dirigenziali scritte su tali processi estemporanei di sostituzione che comportano onerose responsabilità civili, penali, a carico delle insegnanti, in caso di infortuni in classe.
La vertenza – conclude Paciocca – ha assunto, ormai, un tono duro e non rimane che formalizzare la richiesta di tentativo di conciliazione dal Prefetto e pianificare lo sciopero delle insegnanti per una intera giornata lavorativa nel mese di Novembre”.

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