Sinistra Italiana X Municipio: “Raccolta rifiuti porta a porta cancellata anche nel Municipio X?”


01/10/2020 – “Con il progressivo stop alla raccolta Porta a Porta in alcuni Municipi della Capitale, fra cui il X, si allontanano anni luce gli obiettivi virtuosi che la Giunta Raggi aveva promesso a parole di raggiungere in termini di raccolta differenziata. Gli obbiettivi già oggi erano lontanissimi dalle previsioni e con questo stop al Porta a Porta nei Municipi pilota andremo peggio rispetto alla peggiore delle previsioni”. A dirlo è Marco Possanzini, Segretario Sinistra Italiana X Municipio. “Lo stillicidio di Assessori all’Ambiente, aver trattato AMA come un’azienda “nemica” e non come una delle principali municipalizzate di cui il Campidoglio è unico azionista, aver chiuso gli occhi sulla necessità di avviare una poderosa campagna di assunzione del personale, fisiologicamente ridotto anno dopo anno dai pensionamenti, sono alcuni degli “ingredienti” del flop a 5 stelle nella gestione dei rifiuti della Capitale. La decisione di tornare ai cassonetti stradali in alcune aree della città, fra cui il nostro territorio, è motivata dalla mancanza di uomini e mezzi. E’ del tutto evidente quanto ampiamente prevedibile che senza nuove assunzioni non si possono colmare i vuoti determinati negli anni dal pensionamento dei dipendenti così come è del tutto evidente che la “rivoluzione” della raccolta differenziata andava accompagnata da poderosi investimenti pubblici per adeguare i mezzi a disposizione e le tecnologie necessarie. E invece no, si torna indietro come nel gioco dell’oca. Il dramma è che questo ritorno al passato riaprirà inevitabilmente le porte alle discariche, cioè autentiche “bombe” ambientali, perché la raccolta dei rifiuti con i cassonetti stradali determinerà l’esplosione della quantità di frazione “indifferenziata” e quindi la necessità di sistemare tutto l’indifferenziato da qualche parte nella immensa periferia della nostra città. L’ultima beffa riguarda il piano economico di AMA approvato in Giunta Capitolina. Leggendo con attenzione il documento emerge con chiarezza che aumenta il costo per il servizio di gestione del ciclo dei rifiuti urbani e dei servizi di igiene urbana di Roma, per un ammontare di 819 milioni e mezzo per il 2020. Trentatrè milioni di euro in più al 2019. Tale scostamento porterà inevitabilmente ad un aumento automatico della tassa sui rifiuti che pagano i cittadini. Oltre al danno sul crollo delle percentuali di frazione differenziata che verrà raccolta, sul termine della raccolta Porta a Porta, c’è anche la beffa: pagheremo di più. Ora – prosegue – è anche più chiaro l’atteggiamento dell’Assessore Municipale Ieva che qualche settimana fa ha preventivamente gettato la croce sui lavoratori AMA addossando loro una raffica di responsabilità vista la tempesta che si stava prefigurando all’orizzonte. Ovviamente il Presidente in pectore del Municipio X, Paolo Ferrara, non dice mezza parola sull’argomento fingendo che lo stop del Porta a Porta nel Municipio X sia qualcosa che non riguarda l’Amministrazione. Visto che nel nostro Municipio la raccolta Porta a Porta è concentrata nei quartieri dell’entroterra, il problema non riguarderà direttamente Ostia Lido e quindi perché Paolo Ferrara deve preoccuparsene? L’Amministrazione – conclude Possanzini – in carica faccia tutto il possibile per evitare la sciagura dello stop alla raccolta Porta a Porta nel nostro territorio. L’Assessore Ieva e la Presidente Di Pillo hanno il dovere di intervenire in aula per chiarire quanto sta accadendo, i cittadini devono sapere se, dove e quando, verrà sospeso il servizio di raccolta rifiuti Porta a Porta nel Municipio X di Roma Capitale. Non servono le giustificazioni, servono assunzioni di responsabilità”.

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