La pergamena Pacis nel Castello Giulio II: nel giorno dell’enciclica Fratelli Tutti Ostia ricorda la sua vocazione al dialogo


4/10/2020 – Nel giorno in cui Papa Francesco ha firmato la lettera apostolica Fratelli Tutti richiamando tutte le religioni, le culture ad una fratellanza universale nel nome di uno stesso Padre celeste Dio onnipotente è importante ricordare la firma ad Ostia della “pergamena” documento Pacis in Terris nel Maggio del 2012 presso il Castello Giulio II nello stesso luogo dove nel lontano 849 d.c. si capitanava la Battaglia di Ostia nella quale Cristiani e Arabi si guerreggiarono.

Proprio nel Castello di Ostia Antica, nella sala delle armi, è conservato il documento originale. In quell’occasione referenti delle religioni, cristiani cattolici, ortodossi, protestanti, musulmani ed ebrei sottoscrissero la vocazione lidense all’incontro ecumenico e al dialogo tra le religioni accompagnati in questo percorso dalla rete Pacis, dall’associazione La Ciurma e da capi scout del primo gruppo pluriconfessionale di Ostia.

La firma del 2012 seguiva il percorso iniziato con il Progetto Pacis ‘un Ponte tra i Cuori’ (cit. Mauro Muzzioli dal suo ultimo tema 1979)  del 2010, le preghiere universali in Santa Monica portate avanti da don Franco de Donno da almeno venti anni e il Progetto degli anni ’90 Calumet.

Mons. Vittorio Formenti (Segreteria di Stato Vaticano), Yousef Al Moghazy (Direttore Moschea di Ostia), Rabbino Piperno (referente romano della Comunità Ebraica), Padre Gherorghe Militaru (pope Ortodosso Ostiense), Ap. Mario Basile (Pastore Centro IPL Arca), il giornalista Carlo Climati come testimone della stampa, Sara Pitacco (Aquila della Pace rYs), Stefano Di Tomassi (Leone Espresssivo rYs), Guido Marongiu (Elefante Giocherellone rYs), contrassegnarono il testo e lo affidarono alla memoria della storia e dell’identità locale.

Copie dell’originale pergamena si trovano a Sant’Aurea nell’ufficio del parroco, nell’ufficio del padre ortodosso rumeno in Viale Ostiense 1225, nella moschea di Ostia e nella sede della Ciurma.

Il simbolo della rete Pacis, una tenda stilizzata (tenda del re Davide) su sfondo verde e giallo (colori del X municipio di Roma) è riportata poi sulla finestra della sede della Ciurma e sulle edicole mariane della Madonna pellegrina da Medjugorie in Stella Maris, fino al settembre 2020 e tutt’ora nella Scuola Capo d’Armi, succursale dell’I.C. Vivaldi ad Ostia.

Una copia ancora è in attesa di essere portata al Santo Padre Papa Francesco.

“In questi giorni nei quali il santo Padre ha firmato il documento universale Fratelli Tuttidichiara la Rete Pacis inoltreremo la richiesta alla Prefettura della Santa Sede nel quale esprimeremo la speranza di poter recapitare il documento Pacis in Terris, insieme ai referenti ostiensi delle religioni abramitiche, nelle mani del Pontefice per testimoniare come Dio sempre preceda gli uomini, li accompagna e li spinge con la forza del Santo Spirito verso un cammino comune.”

Il percorso avviato nel 2012 ha dato il via al movimento che vorrebbe nel X municipio e a Roma Capitale l’apertura di Uffici della Pace e del Dialogo in modo da mettere in maggior collegamento tutti i centri di culto.

Il 30 Gennaio 2015 il X municipio apri’ il Tavolo con delibera 10975 senza mai convocarlo in prima seduta e da quel momento non è stato più ripreso il percorso politico istituzionale. Tuttavia da quell’anno, ogni 30 Gennaio, a memoria di quell’atto, i referenti si riuniscono alla sede della Ciurma nella stanza del Dialogo per la ‘cena del raduno’ nella quale fanno memoria del percorso e si scambiano piatti tipici delle proprie culture di origine.

 

SDT – la ciurma

 

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here