Acilia, minaccia e picchia l’ex compagna e i figli. In manette un 42enne

17/10/2020 – Aveva minacciato di morte e picchiato l’ex compagna e i figli l’uomo arrestato ad Acilia dai carabinieri con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni.
A disporre l’arresto del 42enne romano con precedenti il Tribunale di Roma. I militari, al termine di approfondite indagini, sono riusciti a ricostruire una lunga storia di minacce e maltrattamenti nei confronti dell’ex compagna, che era stata reiteratamente minacciata di morte, ingiuriata e aggredita fisicamente, anche alla presenza dei figli, a loro volta vittime di percosse. L’Autorità Giudiziaria, condividendo le risultanze dei Carabinieri, ha disposto l’immediato arresto dell’uomo, che è stato portato nel carcere di Regina Coeli.
Proseguono inoltre senza sosta i molteplici servizi di controllo su tutto il territorio di competenza da parte dei Carabinieri di Ostia, per prevenire e reprimere la commissione dei reati predatori, contrastare lo smercio di droga e far rispettare le misure per il contenimento epidemiologico, incrementandone conseguentemente la percezione di sicurezza tra la popolazione.
Il bilancio delle ultime attività è di 3 persone arrestate: ad Acilia, i Carabinieri hanno arrestato un 46enne notato mentre effettuava degli strani andirivieni dall’interno della sua abitazione. I militari hanno quindi deciso di vederci chiaro facendo scattare una perquisizione che ha consentito di rinvenire e sequestrare molteplici dosi di cocaina, un bilancino di precisione e tutto il materiale occorrente per il confezionamento dello stupefacente. Il pusher è stato posto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.
Sempre ad Acilia sono stati arrestati, su disposizione della Procura della Repubblica di Roma, due persone, entrambe già note alle forze dell’ordine: il primo, un 48enne, è stato condannato – in via definitiva – a quasi 3 anni di reclusione per reati in materia di stupefacenti. L’uomo, già ristretto agli arresti domiciliari per rapina e ricettazione, ha così visto aumentare la propria pena; il secondo, un giovanissimo già gravato da numerosi precedenti, è stato condannato per reati in materia di stupefacenti e, rintracciato dai Carabinieri, è stato posto agli arresti domiciliari, dove sconterà quasi 3 anni di reclusione.

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