Fiumicino, sindacati contro lo smantellamento del sistema scolastico. Presentato esposto a Corte dei Conti


09/09/2020 – “Sulle estenalizzazioni delle supplenze nei nidi e nelle materne del Comune di Fiumicino siamo pronti a tute le azioni per evitare quello che si annuncia come un vero e proprio smantellamento del sistema educativo scolastico comunale”. Così Giancarlo Cenciarelli, Giancarlo Cosentino e Sandro Bernardini, segretari generali di Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Roma Capitale Rieti, il Fpl Roma e Lazio.
“A seguito della scelta del Comune di esternalizzare il servizio delle supplenze delle insegnanti della scuola dell’infanzia e delle educatrici di asilo nido, per il sostegno dei bambini disabili, nei giorni scorsi è stata aggiudicata la gara per la somministrazione lavoro ad un’agenzia interinale. Nonostante la vigenza di ben due graduatorie con decine e decine di idonee che hanno superato le prove di un concorso pubblico per posti a tempo indeterminato e nelle quali sono presenti lavoratrici con oltre vent’anni di esperienza, il Comune di Fiumicino continua per la sua strada cedendo le proprie graduatorie ad un’agenzia interinale per riacquistare lo stesso personale ad un prezzo che comprende l’aggio dell’agenzia e pertanto ad un costo più alto, senza alcuna garanzia per gli idonei e senza sapere quali siano i criteri di selezione del personale”, spiegano i segretari.
“Per questo motivo – proseguono – abbiamo proclamato lo stato di agitazione di tutto il personale insegnante ed educativo chiedendo l’intervento al Prefetto di Roma che, vista l’importanza della vertenza ci ha subito inviato la convocazione per lunedì prossimo. In caso di esito negativo della conciliazione, siamo pronti a scendere in piazza con manifestazione e sciopero del personale interessato”. “Allo stesso tempo abbiamo presentato un esposto alla Corte dei Conti, per far valutare la congruenza dei costi che il Comune di Fiumicino sarà costretto a sostenere con l’esternalizzazione del servizio delle supplenze, e all’ANAC, per la verifica degli atti amministrativi inerenti la gara di appalto”, puntualizzano Cenciarelli, Cosentino e Bernardini.
“Come Cgil Cisl e il abbiamo anche scritto all’Ispettorato della Funzione Pubblica, per la verifica del rispetto dei principi generali di buon andamento e di corretto utilizzo delle tipologie di lavoro flessibile”, aggiungono i segretari di categoria. “Così come è stato inviato un secondo esposto al Ministero dell’Istruzione e all’Ispettorato della funzione Pubblica in quanto nell’annuncio dell’agenzia interinale per l’acquisizione del personale, si pone solo come titolo preferenziale il possesso dei titoli abilitativi per l’insegnamento e non obbligatori, come riteniamo essere necessario per legge”.
“Per questi motivi esprimiamo ancora una volta la nostra grande preoccupazione sopratutto in questo momento di grande emergenza sanitaria e di apertura imminente delle scuole, dove si richiede dai protocolli e dalle linee guida governativi stabilità dei gruppi scolastici ed educativi. Noi continueremo nella nostra vertenza con tutte le iniziative che riterremo necessarie per garantire i diritti e le giuste aspettative del settore educativo scolastico del Comune di Fiumicino”, concludono Cenciarelli, Cosentino e Bernardini.

“Come dettagliatamente spiegato dai Segretari Generali, rivolgersi ad una agenzia interinale significa “dare in appalto” il servizio formativo scolastico al privato. È una sconfitta, una resa da parte delle Istituzioni pubbliche”. Commenta Raffaele Paciocca territoriale Cisl Funzione Pubblica. “La vertenza ha assunto un tono aspro per alcune mancanze, rilevanti, su cui saranno chiamati giudici terzi a pronunciarsi. Preoccupante anche la involuzione per il profilo etico, che vede la dismissione di una struttura scolastica pubblica di vanto. Ottime le parole del Garante della infanzia e della adolescenza Prof. Tasciotti, che ha invitato, gli organi di vertice dell’Ente, ad un ripensamento sulle misure adottate. La sessione opportuna per un cambio di rotta, sarà il tentativo di conciliazione, previsto alla presenza del Prefetto Dott. Borrelli, nella giornata del 14 settembre. Auspichiamo che all’incontro, come atto di rispetto nei confronti delle parti sindacali e dell organo rappresentativo del Ministero dell’Interno, il Comune partecipi con i suoi vertici gestionali e politici, attesa la gravità della vertenza.
In caso contrario, – conclude – a difesa delle lavoratrici, dei piccoli utenti, delle famiglie dei bambini disabili, del sistema “scuola da zero a sei”, scenderemo in piazza, con manifestazioni, assemblee, presidi permanenti, e sciopero”.

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