Santa Monica e Sant’Agostino, ad Ostia un mosaico di appuntamenti da non perdere


L’IDENTITA’ – Come ogni anno Ostia e il suo territorio fanno memoria degli “eroi” cristiani, Santa Monica e suo figlio Sant’Agostino, esempi dei valori e della particolare vocazione lidense.

Dalla storia del passaggio dei Santi in Ostia Tiberina, fino all’istituzione del primo ospedale di Ostia dedicato alle mamme, il Sant’Agostino, infine questo percorso è giunto anche all’interno dei curricula formativi  delle nostre Scuole con il ‘Certamen Augustinanum’ del Prof. Vincenzo Ceci. E non solo; Agostino e Monica suscitano, come ormai da tradizione, diverse  iniziative che celebrano questa importante coscienza cristiana e Ostia consapevolizza sempre più di dover condividere gli ideali anche nella laicità sociale e politica e con tutti i cittadini.

GLI APPUNTAMENTI – Nella parrocchia Santa Monica anzitutto, fa sapere don Petru Parroco e don Leon, i cristiani fedeli si incontreranno oggi e domani per un momento di preghiera e di adorazione di Gesù Eucarestia. Il programma: ore 20.30 santo Rosario, ore 21: preghiera di adorazione e di ringraziamento, ore 22: benedizione solenne.

Nel giorno dedicato a Santa Monica, mamma di Sant’Agostino, questa sera alle ore 21 presso il chiostro X Municipio il giornalista Rai Gianni Maritati intervisterà mons. Giovanni Falbo storico parroco prefetto in Santa Monica. Un tuffo nella spiritualità con Santa Monica. Una “storia di fede”.  Mons. Giovanni è autore di un libro dedicato alla madre di Sant’Agostino. Nel corso della serata anche l’opportunità di visitare la mostra “Ostia illustrata e, a conclusione, il Coro di Santa Monica, diretto dal Maestro Cangialosi.

Domani alle 11.30, presso il giardino Sant’Agostino di fronte al palazzo del governatorato Istituzioni Politiche e Religiose, alla presenza del parroco prefetto don Roberto Visier, poseranno dei fiori ai piedi della statua del Santo Patrono.

Sabato a partire dalle 16.45 su RAI 1, andrà in onda un documento inedito, del programma “A Sua Immagine“, sulla vita dei Santi Monica e Agostino che avrà come sfondo gli Scavi di Ostia Antica alla vigilia della loro promozione come protettorato Unesco.

LA TRADIZIONE – Unico ‘quartiere‘ di una città in tutta Italia ad avere un Santo Patrono così fortemente voluto da San Giovanni Paolo II, come testimoniano le immagini storiche della posa della statua di Sant’Agostino insieme all’allora suo braccio destro cardinale Joseph Ratzinger, futuro Papa Benedetto XVI). Insomma Ostia mostra via via le caratteristiche che la predispongono ad essere una vera città indipendente se non ancora amministrativamente almeno nell’identità storica culturale.

Se nel passato la festa di Sant’Agostino ha rappresentato un’occasione aggregativa e ludica, con qualche cenno all’interesse prettamente culturale, sempre più riveste un’attenzione altamente culturale e spirituale; gli eventi si cesellano a formare un mosaico di appuntamenti e questi definiscono quasi da sé un calendario variegato, veramente frutto spontaneo di una identità che nasce dal basso e tende verso l’alto.

L’ITER POLITICO – Frutto di questa grande passione per il Patrono e per la Città di Ostia ci si aspetta dunque che le Istituzioni portino a compimento un calendario ufficiale in collaborazione con i cristiani di tutte le chiese di Ostia.

Una Commissione Cultura della Prefettura di Ostia nella Diocesi di Roma opererebbe ottimamente coinvolgendo le realtà cristiane culturali delle diverse chiese del lido e permetterebbe un lavoro con la Commissione Cultura della Municipalità trasparente e veramente rappresentativo delle realtà cittadine.

Infine è sempre vivo il sogno del grande mecenate Rinaldo Raganato, senza il quale nulla si sarebbe mosso, di re-intitolare l’attuale GB Grassi (nato a Fiumicino, nda) al nostro Agostino come pegno della storia e delle storie dei veri cittadini del territorio.

SDT

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