Fiumicino, “Ho bisogno di cure mediche”, la polizia va in suo aiuto ma lui aggredisce gli agenti


17/8/2020 – “Ho bisogno di cure mediche”. Questa la chiamata pervenuta  al 112 N.U.E. ed interrotta bruscamente da un uomo. Telefonata passata immediatamente alla Sala Operativa della Questura che ha inviato sul posto gli agenti della Polizia di Stato della Sezione Volanti.

Una volta arrivati, gli agenti hanno citofonato all’indirizzo di Fiumicino indicato dall’operatore della Sala e, a rispondere una donna. Dopo averle chiesto di poter parlare con il richiedente O.R., queste le sue iniziali, questa – uscita nel frattempo sul  balcone – ha riferito che il fratello stava dormendo.

Invitata a svegliarlo, l’uomo poco dopo è giunto al cancello di casa dove ha incominciato a pronunciare affermazioni di dissenso e di minaccia di morte nei confronti dei poliziotti proferendo testuali parole: “che c…. mi rompete le p… a quest’ora… io non ho fatto niente…adesso vi ammazzo, anzi ammazzo tutti quanti” e con fare minaccioso ha colpito gli operatori con un cellulare.

Con non poca difficoltà gli agenti sono riusciti a calmarlo fino all’arrivo della sorella quando ha iniziato di nuovo a dare in escandescenza scagliandosi contro la stessa. Durante il tentativo di sedare la lite tra i due l’uomo, trattenuto dai poliziotti, è riuscito a divincolarsi e scappare.

Richiesto l’ausilio di altre volanti, O.R. è stato rintracciato in via Coni Zugna riverso a terra che accusava un malore e per questo i poliziotti hanno richiesto personale del 118 che, con non poca difficoltà sono riusciti a farlo salire sull’ambulanza e accompagnato presso l’ospedale di Ostia dove la sua “rabbia” si è spostata sul personale ospedaliero.

Terminati gli accertamenti medici, O.R. è stato accompagnato negli uffici del commissariato di Fiumicino, dove, identificato compiutamente per O.R. 43enne italiano, è stato ammanettato e dovrà rispondere di violenza, minacce e resistenza a Pubblico Ufficiale.

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