Ostia, “Litoranea fuori controllo”. L’allarme della polizia locale


27/6/2020 – “La Litoranea è fuori controllo e dal weekend scorso, come riportato anche dalle cronache, sosta selvaggia, interruzione del servizio di trasporto pubblico, disagi di ogni ordine e grado, rappresentano lo scenario tipico di quel delicatissimo quadrante. Deve essere chiaro: il X gruppo Mare della polizia locale non ha alcuna responsabilità”. Lo dico chiaramente in una nota Raffaele Paciocca, RSU CISL FP e Andrea Venanzoni, CISL FP.
”Stigmatizziamo anche la assenza di comunicazione istituzionale da parte dell’amministrazione visto che cittadini e personale ATAC tempestano di chiamate la centrale operativa del X Mare, non sapendo che il servizio in quel quadrante dovrebbe essere garantito dal personale dei gruppi speciali inviati da Roma. Utilizziamo il condizionale perché molti colleghi del X Mare hanno dovuto rappresentare al dirigente per iscritto l’assenza di qualunque presidio di polizia locale, ad esempio domenica 21 giugno, registrando la impossibilità di garantire interventi; noi per parte nostra dopo aver sensibilizzato a mezzo stampa in ogni modo possibile il Comando Generale al fine di operare un coordinamento funzionale con il gruppo territoriale, un gruppo esausto, privo di personale e di dotazioni finanziarie, siamo stati costretti a inoltrare una lunghissima lettera agli organi politici e amministrativi capitolini e lidensi per far loro presente il quadro terribile in cui si trova ad operare il Gruppo di Ostia.
Sulla Litoranea per altro eravamo stati facili profeti, da tempo. E’ quindi giusto si sappia, e con le note formali che stiamo procedendo a inoltrare agli organi politici e amministrativi lidensi e capitolini vogliamo la cosa sia chiara anche a chi dovesse iniziare a indagare per condotte omissive o interruttive che il X Mare non ha responsabilità di sorta e che sta operando ben oltre i limiti delle proprie possibilità.
A breve – concludono – continuando così le cose ci rivolgeremo al Prefetto e intraprenderemo azioni di lotta per tutelare la sicurezza, la salute e la dignità dei lavoratori lidensi e, arrivati a questo punto, i diritti dei cittadini e degli altri operatori pubblici che hanno diritto alla vivibilità cittadina e ad espletare il loro lavoro”.

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