Infernetto, morta dopo un mese l’anziana massacrata di botte dalla badante


11/6/2020 – Ha lottato per un mese ma alla fine non ce l’ha fatta. Ha perso così la vita nella notte tre il 9 e il 10 giugno Maria Luisa Lombardi, l’invalida 81enne residente all’Infernetto, picchiata e lasciata in terra ferita per oltre un’ora dalla sua badante, una 52enne arrestata immediatamente dai carabinieri della stazione di Casalpalocco.

La donna, originaria dell’Est Europa, rinchiusa nel carcere di Rebibbia dovrà rispondere anche di omicidio.

I FATTI – La vicenda ha avuto inizio lo scorso 9 maggio nell’abitazione della vittima dove, secondo la versione dei fatti fornita dalla sua badante, l’anziana era accidentalmente caduta perdendo i sensi.
Considerate le sue gravi condizioni, l’81enne, soccorsa dal personale medico arrivato in ambulanza, era stata trasportata all’Ospedale San Camillo.
Un familiare dell’anziana, per nulla convinto dalla ricostruzione della badante, aveva immediatamente contattato i Carabinieri: che nel corso degli accertamenti avevano appurato come la 53enne, già conosciuta alle forze dell’ordine, era irregolare sul territorio nazionale e che il personale medico che aveva prestato i primi soccorsi alla vittima non aveva confermato la compatibilità delle ferite riportate dalla povera donna con una semplice caduta.
Ad inchiodare la badante alle sue responsabilità, infine, erano state le immagini dell’impianto di videosorveglianza installato nell’abitazione dell’Infernetto: i Carabinieri avevano potuto, così, ricostruire i drammatici accadimenti della giornata, accertando che la donna, in un eccesso d’ira, aveva ripetutamente colpito con schiaffi e gomitate la sua assistita, facendola cadere dal letto e lasciandola a terra, in stato di incoscienza, per circa un’ora, prima di allertare i soccorsi.

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