Ostia, sotto sequestro la pineta di Procoio


11/03/2020 – Sono scattati i sigilli per la pineta di Procoio. Nell’area verde di Ostia levante da mesi sono in corso lavori di taglio degli alberi che ripetutamente cittadini e associazioni hanno denunciato come non essere svolti in maniera rispettosa del bosco e della sua fauna ed accusando di stare effettuando un taglio indiscriminato rivolgendosi anche all’autorità giudiziaria. E lunedì è scattato l’intervento dei carabinieri forestali di Ostia per “violazioni in merito al taglio degli alberi nella pineta di Procoio” ha portato al sequestro preventivo.

“Fin dall’inizio della nostra battaglia per salvaguardare quella che era un’area ricca di biodiversità e unica nel suo genere, ci siamo attivati, insieme alle altre associazioni del territorio e non, il comitato Salviamo la Riserva di Procoio, il Centro Parchi Internazionale e l’associazione GUFI, affinché le autorità competenti intervenissero e verificassero la corretta fruizione dei lavori”. Spiega l’Associazione Doggy dog Park 2010 Onlus. “Numerosi sono stati gli esposti firmati dalle realtà del territorio e indirizzati a tutte le istituzioni competenti in materia. Appena qualche giorno fa, la nostra associazione ha depositato in Procura l’ultimo esposto in ordine temporaneo. Non sappiamo se sia stato proprio questo a far attivare i carabinieri forestali, ma siamo sicuri, invece, che questacontinua pressione abbia sicuramente fatto emergere qualche irregolarità nei lavori operati dalla ditta vincitrice dell’appalto. Nei prossimi giorni, oltre a mantenere viva l’attenzione, insieme all’avvocato della nostra associazione procederemo per richiedere un accesso agli atti che faccia chiarezza riguardo questo sequestro. Nonostante ciò, non possiamo che sottolineare come l’intervento delle forze dell’ordine sia stato estremamente tardivo, proprio ora che la Riserva è stata danneggiata in modo irreversibile. Chissà se essi avessero accolto immediatamente le nostre istanze, quanti ettari avremmo potuto salvare dalla distruzione”.

“L’estratto dell’informativa inviata dai Carabinieri Forestali alla Procura della Repubblica di Roma, relativamente ai tagli boschivi all’interno della Pineta di Procoio, non lascia certo spazio a dubbi: “Rilevate violazioni in merito al taglio degli alberi nella pineta di Procoio”. A dirlo in una nota è Marco Possanzini, Segretario Sinistra Italiana X Municipio. “Come abbiamo più volte denunciato e segnalato, anche in Municipio, anche alla Commissione Ambiente, dal mese di settembre 2019 all’interno della Pineta è iniziata una mattanza di alberature senza controlli e senza criterio. Autorizzazioni non rispettate, incomplete, mancanza assoluta di controllo dell’Amministrazione nonostante i solleciti, per altro documentati, difformità fra il progetto di “messa in sicurezza anti incendio” ed i lavori realmente eseguiti, sono solamente alcuni degli aspetti emersi dai rilievi dei Carabinieri Forestali. Addirittura da un articolo apparso il 7 febbraio scorso su Repubblica abbiamo appreso che il proprietario del terreno su cui sorge Procoio, Camillo Aldobrandini, ha fatto sapere di non escludere, quindi di prevedere con una certa dose di certezza, l’installazione di un punto di ristoro, quindi di una costruzione, all’interno del perimetro della Pineta stessa. Gli abbattimenti massivi di alberature hanno “dunque” fatto il largo ad un potenziale punto di ristoro che magari nel tempo può lievitare a centro sportivo o chissà cos’altro. Questa notizia ci ha costretti a presentare rapidamente una Diffida a tutti gli Enti interessati, Municipio X e Comune di Roma compresi, proprio per impedire che nel silenzio generale potesse venire in mente a qualcuno di costruire dei manufatti all’interno della Pineta di Procoio dopo averla disboscata per bene. Proprio in queste ore la Pineta di Procoio è stata sottoposta ad un ordine di Sequestro Penale Preventivo su disposizione dall’Autorità Giudiziaria. Questo significativo provvedimento – prosegue Possanzini – ci dice con grande chiarezza che le nostre denunce erano giuste, che qualcosa di torbido è realmente accaduto durante quel disastro ambientale che qualcuno ha definito “messa in sicurezza anti incendio”. L’Amministrazione Municipale, più e più volte sollecitata ad intervenire per fermare gli abbattimenti delle alberature ed approfondire quanto stava avvenendo, ha liquidato la questione con la formula “non è di nostra competenza”. Invece di ascoltare il grido di allarme dei cittadini ed intervenire, l’Amministrazione ha preferito perdere l’occasione di schierarsi ed ha scelto di mettersi in finestra ad osservare, in modo neutrale e distaccato, come se l’argomento non fosse poi così importante, senza pestare i piedi a nessuno. Ora – conclude – ci penserà l’Autorità Giudiziaria ad approfondire quanto avvenuto nella Pineta di Procoio accertando le responsabilità di tutti i soggetti coinvolti”.

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