Infernetto, 29enne muore precipitando dal terrazzo

Il giovane è precipitato dalla mansarda della villetta dell'Infernetto dove viveva con la madre e il fratello. In quel momento in casa c'era solo un amico

Infernetto via Nogaredo

4/8/2019 – Tragedia all’Infernetto questa mattina. Un 29enne, Roberto Sacchet, è morto precipitando dal terrazzo della mansarda della sua abitazione al civico 36 di via Nogaredo dove vive con la madre e il fratello.

A scoprire il corpo, in un lago di sangue alcuni vicini che hanno immediatamente l’allarme alla polizia intervenuta sul posto con gli agenti del commissariato Lido e della scientifica. Sul posto anche il magistrato.

Al momento non è ben chiaro cosa sia accaduto. I segni sul corpo, una lacerazione sulla coscia e un taglio sull’avambraccio, parlerebbero di un tentativo di evitare di precipitare da parte del giovane, aggrappandosi forse alla ringhiera posizionata a 10 metri dal suolo. Anche la caduta a candela e causa della frattura del femore, dell’anca, e di una profonda lesione alla testa, sarebbe anomala per un suicidio. Sarà l’autopsia che potrebbe essere già effettuata domani stabilità l’esatta causa del decesso.

Al vaglio degli investigatori anche la posizione di un romano incensurato che ieri sera era con la con Roberto che ad ottobre avrebbe compiuto 30 anni. Il giovane, sorpreso al cancello dagli agenti al loro arrivo, ha spiegato di essersi svegliato sul divano del salotto dove si era addormentato poco dopo l’una e mezza di notte dopo aver cenato e aver consumato una bottiglia e mezza di vino. Proprio da questo la decisione di restare a dormire a casa dell’amico dove questa mattina si è svegliato da solo ignaro, ha raccontato, di quello che era accaduto. L’assenza del 29enne è stata giustificata spiegando di aver creduto che l’amico fosse tornato dalla fidanzata con la quale aveva litigato. Il giovane è stato portato negli uffici di via Zerbi.

Perquisita la casa dagli investigatori sono stati trovati i resti della cena in cucina mentre non sarebbero state trovate tracce di sostanze stupefacenti. Nessuna traccia di liti all’interno dell’appartamento e anche i vicini non avrebbero segnalato rumori o urla provenienti dal civico 36. Chiuse anche tutte le inferriate della villa, ad esclusione di quella al secondo piano, nella camera della vittima.

Primo ad arrivare sul posto non appena saputo dell’accaduto il fratello di Roberto accompagnato da due amici. Solo in serata invece la madre del 29enne è arrivata all’Infernetto dopo un lungo viaggio dall’Abruzzo. Gli agenti che indagano le avevano consigliato di andare direttamente in commissariato, ma lei è corsa prima sul posto, nella speranza di vedere, di capire. Colta da malore, è stata accompagnata dall’uomo che era con lei al Commissariato di via Zerbi.

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