Litorale, controlli dei carabinieri sulle spiagge e nelle attività commerciali



06/07/2019 – I Carabinieri di Ostia hanno ulteriormente implementato, in questa stagione estiva, i molteplici servizi effettuati, per garantire sicurezza e legalità, con particolare riguardo alla zona del lungomare con l’impiego anche di personale in abiti civili e con l’aiuto del fiuto dei cani antidroga delle unità cinofile in servizio al Nucleo Carabinieri Santa Maria di Galeria.
I militari, infatti, hanno messo a punto mirati servizi finalizzati sia al contrasto dei reati predatori e dello spaccio degli stupefacenti in spiaggia sia al rispetto delle leggi e delle ordinanze da parte delle attività commerciali, non tralasciando il controllo della filiera ittica di alberghi, ristoranti e bar annessi ai vari stabilimenti balneari.
In questo contesto, dove sono stati predisposti anche specifici controlli con i cani antidroga nei pressi delle cabine spogliatoio attigue agli stabilimenti balneari, nelle ultime ore i Carabinieri hanno arrestato 8 persone e denunciate 3.
Nella rete di controlli è incappato un cittadino serbo, successivamente risultato irregolare sul territorio nazionale, fermato da una pattuglia della Sezione Radiomobile dei Carabinieri di Ostia. L’uomo, individuato sul lungomare e che all’atto del controllo era sprovvisto dei documenti e aveva fornito ai militari false generalità, è stato sottoposto a specifiche verifiche che hanno rilevato la sua vera identità; sono pertanto scattate le manette ai polsi dell’uomo che è stato immediatamente arrestato e trattenuto nelle camere di sicurezza dell’Arma, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Sempre ad Ostia un altro 26enne, già noto alle forze dell’ordine, è stato fermato dai Carabinieri sul lungomare di Ostia, mentre si trovava alla guida di un’autovettura di una società di noleggio. L’atteggiamento nervoso del giovane ha indotto i militari ad effettuare un’accurata perquisizione del mezzo con l’ausilio dei cani antidroga, all’esito della quale sono state rinvenute decine dosi di cocaina e la somma contante di circa 500 euro. Il pusher è stato arrestato e sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.
I Carabinieri della Stazione di Fiumicino, al termine di un mirato servizio, hanno arrestato un 61enne incensurato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari che già tenevano sotto controllo l’abitazione dell’uomo, hanno fatto irruzione nella casa, sorprendendo il pusher sul fatto. Nell’abitazione sono state rinvenute e sequestrate numerose dosi di cocaina e hashish, materiale per la pesa ed il confezionamento della droga, nonché la somma di circa 200 euro in contanti, ritenuta il provento dell’attività di spaccio. L’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.
Su disposizione del Tribunale di Roma, inoltre, i Carabinieri di Ostia hanno arrestato 2 pregiudicati, già ristretti agli arresti domiciliari per reati contro il patrimonio ed inerenti gli stupefacenti. I due, nei cui confronti il magistrato ha disposto l’immediata traduzione presso il carcere di Rebibbia, dovranno scontare complessivamente oltre 6 anni di reclusione.
Sempre in carcere è finito un 55enne di Acilia. L’uomo, già ristretto agli arresti domiciliari per reati contro il patrimonio, è stato accompagnato presso la casa circondariale di Roma Regina Coeli. Il provvedimento è stato reso necessario a seguito delle continue violenze e litigi verificatisi fra il 55enne ed i propri genitori con cui conviveva.
Ad Acilia, i Carabinieri della locale Stazione, avendo rilevato un insolito andirivieni di giovani dall’interno di un’abitazione, di cui alcuni noti quali consumatori di sostanze stupefacenti, hanno deciso di monitorare la zona. I militari sono riusciti a individuare un 39enne, incensurato del posto, trovandolo in possesso, occultati all’interno della propria abitazione, di oltre 1 etto di hashish, oltre 400 euro in contanti e tutto il materiale necessario per partizionare la droga in dosi. Il pusher è stato sottoposto agli arresti domiciliari, mentre la droga, il denaro e tutto il rimanente materiale rinvenuto è stato sequestrato.
Sempre ad Acilia i Carabinieri, nel corso di un servizio di controllo a un detenuto sottoposto agli arresti domiciliari all’interno del campo nomadi di via Ortolani, hanno riconosciuto un giovanissimo, nei cui confronti pendeva un ordine di sospensione e contestuale ripristino per la carcerazione, emesso dal Tribunale per i Minorenni di Roma. Il ragazzo è stato prontamente bloccato, arrestato e accompagnato presso l’istituto di pena minorile di Casal del Marmo.
I Carabinieri di Acilia, al termine di un’altra accurata attività investigativa, i cui esiti sono stati pienamente condivisi dal magistrato, hanno arrestato una 35enne già nota alle forze dell’ordine. I militari, acquisendo anche le testimonianze delle vittime, hanno documentato una serie di comportamenti vessatori e di maltrattamenti che la donna, dal mese di gennaio 2019, aveva posto in essere nei confronti dei propri genitori e delle due figlie minorenni. La malfattrice è stata ristretta presso la casa circondariale di Rebibbia.
Per oltraggio e resistenza a Pubblico Ufficiale, è stato denunciato dai Carabinieri di Vitina un 47enne, con precedenti alle spalle che, fermato durante un normale controllo alla circolazione stradale sulla via Ostiense a bordo di un furgone, non ha gradito le contestazioni al Codice della Strada rilevate dalla pattuglia dei Carabinieri e li ha reiteratamente insultati.
Nell’ambito di una specifica attività svolta dai Carabinieri di Ostia, unitamente al personale del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Roma, sono stati ispezionati numerosi esercizi commerciali del litorale. Al termine dei controlli, sono stati denunciati in stato di libertà i titolari di 2 attività per omessa procedura di controllo in materia di sicurezza alimentare, mancata applicazione del piano di autocontrollo, somministrazione di alimenti in cattivo stato di conservazione, violazione degli obblighi in materia di tracciabilità, abbandono di rifiuti e violazioni in materia di aree protette. Nell’occasione, i militari hanno elevato sanzioni amministrative per quasi 5.000 euro e proceduto al sequestro di un’area sottoposta a vincolo ambientale e interessata dallo sversamento di rifiuti pericolosi.

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