Consiglio X Municipio, domani la discussione su “Piazza Fratelli Duranti” ad Acilia

3/4/2019 – Piazza Fratelli Duranti sarà uno dei punti che verranno affrontati domani nel corso del consiglio del X Municipio. “Il nostro Progetto, nato ufficialmente il 20 ottobre del 2018 – spiega Lorenzo Proia, nipote del Partigiano graduato di Acilia Nello Duranti ed ideatore di ‘Progetto Duranti’ – aveva sin dal principio un obiettivo fisico, tangibile e pratico: quello di una nuova Piazza Capelvenere, come viene comunemente chiamato ciò che risulterebbe un ‘Largo di Capelvenere’. Si tratta della Piazza più caratterizzante dell’entroterra del X Municipio, nella quale si ricorda il mio prozio Lido Duranti con due targhe distinte, una del Municipio e una della sua comunità politica di appartenenza, quella dei Comunisti, posta nuovamente nel 2001 dopo che un incendio aveva distrutto la precedente, del 1946. Capelvenere era nota come la ‘piazza Rossa’, sede di storiche Sezioni del PCI, poi del PDS, quindi dei DS, oggi non più presenti e sede anche di Sezioni di coloro, come Rifondazione Comunista, che sin dalla Bolognina scelsero una strada differente, gli unici ancora presenti fisicamente su questo luogo simbolico. In particolare, a Capelvenere si svolgeva una Festa dei Lavoratori, ogni 1° maggio, fortemente sentita, con migliaia e migliaia di partecipanti non solo di Acilia, non tanto solo di Ostia, ma anche con molti romani; la presenza quasi sempre del Sindaco di Roma; Sindacalisti e politici nazionali di ispirazione socialista”.

“Proprio gli eredi di questa ispirazione in senso maggiormente democratico – prosegue Proia – ristrutturarono questa Piazza, la prima delle ‘1000 Piazze’ volute dal Comune di Roma. Peccato che da allora sia morta, una terra di nessuno.  Ma, oggi, tutto questo sembra essere cambiato, visto che siamo riusciti a coinvolgere sia le forze di Sinistra cosiddetta radicale, come Sinistra Italiana, sia le forze forse più moderate, come il Partito Democratico, nello sforzo di focalizzare l’attenzione delle Amministrazioni e della politica, tutta, per far rivivere questa Piazza ma soprattutto per cambiarle nome in ‘Piazza Fratelli Duranti’ e, possibilmente, far partire un progetto ex novo, come auspicato anche dalla Presidente del Municipio Giuliana Di Pillo del Movimento 5 Stelle al nostro Forum del 25 gennaio scorso, al quale partecipò anche il deputato Roberto Morassut”.

“Le forze antifasciste – spiega ancora Proia – sono al momento le uniche (Sinistra Italiana, impegnata da anni su quella Piazza; Laboratorio Civico con il Consigliere ‘don’ Franco De DonnoArticolo 1 – MDP e naturalmente il Partito Democratico che fu protagonista di quel Forum unitario, che vide anche la presenza, benché fortemente dissonante, del rappresentante dei Comunisti di Acilia e di Capelvenere) ad aver attivato progetti e idee concrete, in particolare SI e LCX, per una rivitalizzazione della Piazza. Ma è anche vero che la Giunta M5S ha stanziato (certo anche grazie, non poco, al nostro impegno, dato che la notizia arrivò 24 ore prime del Forum di ‘Progetto Duranti’) 200mila euro, un primo piccolo passo, anche se non sono ancora iniziati i lavori a oltre tre mesi da quello stanziamento; è anche vero che la Presidente M5S ha cambiato quelle bandiere strappate a Capelvenere, Piazza sede di uffici municipali importanti, dell’UE, dell’Italia e di Roma, che ricevettero attenzione persino dalla stampa nazionale, benché, come fu fatto da lei notare pubblicamente in presenza di Di Pillo, usate e scolorite, ma quanto meno integre”.

“Adesso che abbiamo raccolto praticamente in un solo mese, ad Acilia e a Ostia – conclude Proia – oltre 1000 firme per rinominare Piazza Capelvenere ‘Piazza Fratelli Duranti’ dai Partigiani comandanti della Resistenza dell’attuale X Municipio, Lido e Nello e che il Partito Democratico, nelle persone dei Consiglieri Athos De Luca e Margherita Welyam, hanno presentato mozione per il cambio di toponomastica, questa verrà discussa in Consiglio giovedì 4 aprile. Con il Consiglio Municipale che ci ritroviamo, forse non vinceremo con sole 1000 firme, ma questo non significa che non si intenda portare avanti questa battaglia sino in fondo e che non si riesca a centrare l’obiettivo, confidiamo sul buon senso tanto di Roma Capitale quanto del X Municipio, oltre che sull’apporto dei cittadini. In questo Consiglio potremo forse misurare quanto antifascismo c’è nell’ex Governatorato, ad oggi”.

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