Operazione “Fiumara Grande”, sotto sequestro 9 cantieri abusivi. Occupati 28mila mq di terreno demaniale


02/03/2019 – I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, nel corso di una complessa indagine, relativa alle occupazioni abusive di aree demaniali sullo specchio acqueo e sulle relative banchine del fiume Tevere, coordinata dalla Procura della Repubblica capitolina, hanno denunciato 55 persone e posto sotto sequestro 9 cantieri e 70 fabbricati sviluppati su oltre 28 mila metri quadrati di terreno demaniale.

L’attività trae origine da un controllo fiscale, eseguito nel 2014 dal II Gruppo di Ostia, nei confronti di una società romana operante come rimessaggio, attracco e sosta di natanti da diporto. L’esame della documentazione acquisita e le successive verifiche effettuate presso la Regione Lazio consentivano di rilevare che la società, di fatto, esercitava la propria attività in un’area demaniale in assenza di titolo concessorio.

Le prime risultanze sono state comunicate alla Procura delle Repubblica di Roma, che ha emesso specifici decreti di ispezione finalizzati al rinvenimento e conseguente acquisizione della documentazione e di quanto ritenuto necessario allo sviluppo delle indagini; gli esiti di tali attività hanno permesso, poi, al GIP del locale Tribunale di disporre il sequestro dell’area in argomento.

Le successive attività investigative, condotte dalle Fiamme Gialle di Ostia, sempre sotto la direzione della Procura capitolina, in relazione ad altre aree demaniali situate sulle sponde del fiume Tevere, hanno permesso di constatare come la maggior parte delle stesse fosse occupata da soggetti privati per gli usi più diversi, senza alcuna autorizzazione da parte della Regione Lazio.

Le indagini hanno portato così a individuare complessivamente oltre 28 mila metri quadrati di aree demaniali abusivamente occupate da abitazioni, capannoni industriali, autofficine, laboratori, ricoveri per attrezzi, rimessaggi per imbarcazioni, pontili attrezzati e, addirittura, in un caso, anche da una attività di discarica a cielo aperto.

Sono 49 i procedimenti penali avviati e 55 le persone denunciate, mentre i terreni sono stati restituiti nella disponibilità del demanio.

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