Demolizione MedNet, Di Pillo: “L’amministrazione ha agito correttamente”


18/2/2019 – “L’ex Mednet non è stato demolito ingiustamente”. A dirlo è la presidente del X Municipio Giuliana Di Pillo dopo la notizia dell’assoluzione “perchè il fatto no sussiste” di Fabrizio Fumagalli accusato di abusi sulla spiaggia che costeggia il Canale dei Pescatori.

La Di Pillo ha voluto mettere i puntini sulle I su alcuni particolari spiegando la posizione dell’amministrazione. “Un conto – spiega – è la responsabilità penale dell’ex gestore, altra cosa è la violazione della concessione e delle norme del codice della navigazione che hanno portato alla decadenza ed alla demolizione dei manufatti privi di permesso di costruire. Va precisato tuttavia che l’Amministrazione non è ancora in possesso del dispositivo e comunque si aspettano le motivazioni della sentenza.
I fatti – prosegue la Presidente – ci dicono che l’ex concessionario, sui volumi dell’ex circolo velico con annessa attività elioterapica, ha sostenuto diversi ricorsi che l’Amministrazione ha sempre vinto, tanto che il TAR ha ampiamente e motivatamente sancito la legittimità dell’azione intrapresa dal Municipio, pertanto le strutture abusive sono state abbattute.
Nel corso degli anni su quel tratto di arenile sono stati realizzati diversi manufatti, per un totale di 600 metri quadrati di superficie, che avrebbero dovuto avere un carattere temporaneo, vale a dire che dopo sei mesi il concessionario avrebbe dovuto rimuoverli. Questo non è mai avvenuto, nonostante già nel 2003 l’allora Amministrazione avesse ingiunto la demolizione di tali volumi illegittimi.
A seguito dell’approvazione del Piano di Utilizzo degli Arenili, avvenuta nel 2006, l’ex concessionario ha chiesto una sanatoria per gli abusi realizzati, sanatoria non possibile in termini di legge.
Oltretutto l’ex gestore non era in regola con il pagamento degli oneri concessori già a partire dall’anno 2009. Per tutte queste motivazioni l’Amministrazione, al solo ed unico fine di tutelare l’interesse pubblico, nell’agosto del 2016 ha emesso il provvedimento di decadenza della Concessione Demaniale Marittima ed ha messo in atto le procedure necessarie al ripristino dell’area, conclusesi con la demolizione (in danno all’ex concessionario) di tutte le strutture realizzate senza titolo edilizio ed in contrasto con la disciplina urbanistica vigente.
Assai sintomatico della corretta azione amministrativa, il fatto, poi, che – conclude Giuliana Di Pillo – lo Stato (unico titolare del bene in questione) abbia aderito alle posizioni dell’Amministrazione”.

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