Leonardo Da Vinci, aereo fallisce il decollo e finisce in mare.. ma è un’esercitazione

23/11/2018 – Una complessa esercitazione ha interessato la scorsa notte l’aeroporto di Fiumicino e lo spazio marittimo antistante. L’esercitazione, pianificata congiuntamente dalla Guardia Costiera – Direzione Marittima del Lazio e dall’Ente Gestore aeroportuale di Fiumicino (ADR – Aeroporti di Roma), ha simulato il verificarsi di due incidenti aerei, tra loro concatenati, che hanno coinvolto due velivoli entrambi in manovra di decollo dall’aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino.
Per mettere in atto tale complesso scenario, è stata necessaria una lunga fase
preparatoria, costituita da diversi incontri tra Guardia Costiera e A.D.R., durante i quali sono stati affrontati tutti gli aspetti connessi ad un emergenza di questa tipologia.
In particolare, secondo il “copione” dell’esercitazione complessa, uno dei due aerei, subito dopo il decollo, alle ore 23.30 circa, ha dovuto procedere ad un ammaraggio di emergenza a causa di un guasto ad un motore. Attivato, a questo punto, dalla Sala Operativa della Capitaneria di porto di Roma-Fiumicino, il meccanismo dei soccorsi. Oltre a 5 motovedette della Guardia Costiera, sono state coinvolte nell’esercitazione: 2 unità navali della Guardia di Finanza, una dei Carabinieri e una della Polizia, nonché i sommozzatori dei Vigili del Fuoco, i servizi tecnico nautici del porto e le varie componenti mediche e di protezione civile attivate dalla rete del 118 che, come da protocollo, hanno allestito un Presidio Medico Avanzato presso il piazzale Tirreno a Fiumicino, identificato quale punto di sbarco a terra dei naufraghi. Tale complesso presidio sanitario, di fondamentale importanza in eventi emergenziali di questo tipo al fine di gestire, anche sotto il profilo psicologico, la complessa e delicata fase di accoglienza, soccorso e cura dei feriti, è stato organizzato dal servizio ARES 118. Presenti in forze anche i volontari del Comitato locale della Croce Rossa Italiana di Fiumicino, che non si sono risparmiati nel supportare fino a notte inoltrata le operazioni di soccorso. Lo scenario dell’esercitazione ha altresì visto l’impiego di un elicottero HH 139 dell’Aeronautica Militare, dell’85^ Centro Combat S.A.R. dell’aeroporto di Pratica di Mare, impegnato, con personale altamente specializzato, in attività di recupero di 3 feriti tramite verricello. L’evento esercitativo, in occasione del quale è stata testata, per la prima volta a livello nazionale, la concomitante attivazione del Piano di emergenza aeroportuale di A.D.R. e del Piano di emergenza per il soccorso ad aeromobile incidentato in mare della Guardia Costiera -Direzione Marittima del Lazio, ha consentito di sottoporre ad evidente “stress” l’intero sistema emergenziale, soprattutto per quanto attiene agli Enti impegnati su entrambe le fasi mare/terra, anche a causa dello scenario notturno, che ha contribuito a rendere ancora più impegnative tutte le fasi, in particolare quella della ricerca in mare.

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