ABBIAMO RICEVUTO – B4a, si parla di storie difficili di famiglie, di sacrifici, di patrimoni dilapidati in tasse, di promesse non mantenute

27/1/2018 –  “Pregherei tutti, dai politici ai giornalisti, di pesare le parole quando si parla dei B4a e dei terreni di Isola Sacra, perché si parla di storie difficili di famiglie, di sacrifici, di patrimoni dilapidati in tasse, di promesse non mantenute. Se la delibera (di adozione del piano) di Giunta sul piano particolareggiato va salutata positivamente, non è possibile sentir annunciare che a Isola Sacra si può tornare a costruire. Dire che si può costruire, regala false speranze ai Cittadini proprietari. Ma allora mi chiedo: non sarebbe stato più giusto dire che ci sarà la possibilità di costruire su quello poche aree libere (10 lotti B4a adiacenti Via Val Lagarina in zona bianca da alluvione e da dove l’Assessore all’Edilizia gira il video postato sui social) invece di generalizzare su 600 lotti B4a? Certo, sapere che l’iter è concluso è una bella notizia per tutti, ma non spacciamola per definitiva. Innanzitutto finché ci sarà il vincolo alluvione e le idrovore non saranno potenziate le zone rosse resteranno tali e qui è esplicita la risposta dell’AbTevere a firma di Carlo Ferranti come per togliere il vincolo di esondazione del Tevere, bisognerà aspettare il collaudo dell’argine e relativo Decreto di eperimetrazione dell’Autorità di Bacino e qui i tempi potrebbero essere biblici visti i precedenti come la banchina di Via Torre Clementina. Per l’iter burocratico di approvazione del Piano va considerato che ora bisognerà aspettare i 60 giorni occorrenti per le osservazioni, poi bisognerà vagliarle (almeno altri 60 giorni) poi tutto dovrà essere autorizzato dalla Regione e solo alla fine si potranno aprire i cantieri. E qui a nostro avviso viene fatto lo stesso “sbaglio politico” del 2006 con l’approvazione Regionale di un P.R.G. gravato da un vincolo di inedificabilita’. In breve, prima del 2019 difficilmente si potrà vedere un solo mattone, e sempre e solo nelle zone bianche”. A questo punto gradiremmo essere smentiti dall’Amministrazione Comunale, che ci rassicuri con documenti ufficiali circa la richiesta al Ministero dell’Ambiente, dei Fondi necessari al Potenziamento e ristrutturazione delle Idrovore e a tal proposito auspichiamo un Tavolo Tecnico con tutti gli Enti. La gente dell’Isola Sacra non merita di essere presa in giro. Troppi sono gli anni di delusioni e speranze, di tasse e pagamenti, per poter accettare di parlare in maniera fumosa e poco chiara. La campagna elettorale non deve essere fatta sui sogni di un intero quadrante”.

Fabrizio Pagliuca, presidente del Comitato Spontaneo Isola Sacra

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