Ostia Antica, Di Pillo – Ferrara: “Tritovagliatre arrivo per 6/12 ore al giorno”. I cittadini: “Miasmi nauseabondi”


10/1/2018 – “Le opposizioni continuano a voler mettere bocca di sproposito in merito alla questione del tritovagliatore: proprio loro, che per anni hanno messo in ginocchio il territorio del X Municipio lasciandolo in balia di rifiuti e masserizie varie. Ricordiamo come anni fa i sacchetti di immondizia abbondassero lungo le strade, e come la situazione fosse letteralmente fuori controllo. Oggi le amministrazioni comunale e municipale stanno riportando la situazione su di un piano di normalità e di sana e trasparente gestione del problema. Allora abbiamo deciso di riepilogare le tappe della questione”. Lo dichiarano in una nota congiunta il Capogruppo capitolino del M5S Paolo Ferrara e la Presidente del X Municipio Giuliana Di Pillo (M5S).
“Alcune criticità emerse nei giorni scorsi nel X Municipio – prosegue la nota – hanno determinato l’attivazione del tritovagliatore. Abbiamo quindi deciso di effettuare un sopralluogo presso la sede AMA di viale dei Romagnoli per assistere alle fasi di lavorazione dei rifiuti, senza riscontrare gli effetti maleodoranti e rumorosi che in questi mesi hanno disegnato lo scenario catastrofico dell’utilizzo del mezzo meccanico. La campagna prevede la lavorazione dell’indifferenziata dalle ore 6 alle ore 12 per un totale giornaliero di 100 tonnellate di rifiuti del solo territorio del X Municipio e per la durata dell’emergenza. Il prodotto pretrattato consiste nella tritatura e separazione in parti piccole e grandi, e di ulteriore materiale metallico gestito con la fase ordinaria. Il risultato del primo trattamento dei rifiuti viene subito conferito nei cassoni e, senza che restino accumuli nello stabilimento, trasferito da un’impresa privata presso la sede di Chieti che provvede alla fase successiva di trattamento. La gestione ordinaria del pomeriggio continua nello smaltimento presso i TMB di Rocca Cencia, Salario e Malagrotta. Il temporaneo utilizzo del tritovagliatore consente di intensificare la raccolta stradale dei rifiuti e conseguente velocizzazione del trattamento, evitando, nella mattinata, perdite di tempo determinate dai tempi di viaggio verso i TMB. Un fatto, quindi, è rispondere a una logica emergenziale e temporanea; altro è essere costretti a controbattere quotidianamente a odiose quanto futili strumentalizzazioni di alcune fazioni politiche che per anni hanno governato, anzi vivacchiato, nell’immobilismo più totale”.

Nessun “effetto maleodorante” dal tritovagliatore così dicono Di Pillo e Ferrara. Una “versione” che non convince i residenti dell’area e Gaetano Di Staso dell’associazione Salviamo Ostia Antica. “Giornata da dimenticare nel quadrante viale dei Romagnoli, che ospita la sede Ama, dove è stato collocato il “tritovagliatore” e via Charles Lenormant, dove si trova la discarica privata della Evoluzioni Ambientali che raccoglie rifiuti speciali e industriali per lo smaltimento e trattamento. Per tutta la mattina, fino alle prime ore del pomeriggio, l’area circostante e per parecchi chilometri, era assolutamente irrespirabile, per i miasmi che provenivano, in particolare, da via Charles Lenormant, essendo in piena attività, sia il “tritovagliatore” all’interno del capannone AMA, che i mezzi per lo smaltimento rifiuti della Evoluzioni Ambientali. Difficile stabilire l’esatta, provenienza dei cattivi odori, assolutamente vomitevoli, – conclude Di Staso – l’unica cosa certa è questo tipo di “emergenza” si sta proponendo da qualche giorno, in particolare nelle giornate ventose. Un controllo ARPA sarebbe cosa buona e giusta!”


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