Ostia, Asshotel: “Nel territorio mancano gli investimenti culturali”


3/5/2016 – Un’industria da 12,5 mln di euro annui con 500 posti di lavoro ma che risente della carenza di investimenti culturali. E’ quanto emerge dal rapporto trimestrale dell’Osservatorio turistico del Lido di Roma a cura dell’associazione degli albergatori del Lido RomaMareAssohotelNel primo trimestre (di bassa stagione) i dati degli 8 hotel appartenenti all’associazione mostrano un leggero calo dell’occupazione (-0,5%) delle camere con un totale di 18.003 camere vendute e delle presenze (-3,6%) con un totale di 26.464 presenze arrivate in linea con l’andamento dell’anno 2015 dove si era visto un leggero calo rispetto al 2014. In controtendenza rispetto alle camere, ma in linea con lo scorso anno il fatturato: +1% in media tra le strutture. Conseguentemente i prezzi sono aumentati. Partendo dal campione di questi 8 hotel il comparto del Lido manifesta la stessa oscillazione stimando: 42.000 presenze soggiornate nei primi tre mesi dell’anno e 28.700 camere vendute. “Ma sono i posti di lavoro ad avere maggior rilievo – sostiene Alessandro Buda che cura l’osservatorio – gli hotel sono aperti tutto l’anno e quindi il comparto del Lido occupa direttamente nell’industria ricettiva circa 170 dipendenti su 14 strutture (97 dipendenti per gli 8 hotel della RomaMare Assohotel). Ma il dato più importante è individuato con l’indotto che arriva fino a a 500 posti di lavoro stimato sulla base: dell’occupazione diretta dei 14 hotel del industria ricettiva del Lido; dell’occupazione indiretta: spese dei visitatori in attività turistiche e collegata direttamente al turismo; e ancora dall’occupazione generata dalle spese dei visitatori in industrie non turistiche del territorio. Dall’esame sono stati esclusi gli agenti di viaggio, le agenzie, i B&B e gli imprenditori che porterebbero la cifra dei lavoratori del settore al di sopra dei 500 lavoratori e dei 12,5 mln di euro di dimensione. Infine i dipendenti solo rispetto alla Romamare Assohotel pesano 2,5 mln di euro sui 7 mln di fatturato annuo (407 camere). Mentre i dipendenti diretti del Lido pesano per 4 mln di euro su 11 mln di fatturato prodotto in un anno (648 camere).

La questione culturale

“In questo contesto la RomaMareAssohotel, denuncia la grave mancanza di spazi e attività culturali e di interesse turistico. I pochi spazi che si sarebbero potuti destinare a sede di attività turistiche – dichiara il neo presidente Fulvio Badetti – hanno assunto destinazione diverse come per esempio l’Ex(de)Pò che, oltre a deposito di bus non ha espresso le sue potenzialità turistico culturali che avrebbe potuto esprimere. Alla stessa stregua, manca l’organizzazione di attività culturali sul territorio di richiamo, concerti, manifestazioni di livello anche e soprattutto perché mancano spazi e locali destinati alla fruizione culturale – finisce il neo presidente. Tutti i membri dell’associazione sperano che presto si possano operare scelte di recupero o realizzazione di edifici in questa chiave o di riconversioni di aree per destinarle alla produzione culturale e di eventi come manifestazioni che possano richiamare turisti sia in stagione che durante i mesi meno fortunati come questo trimestre di inizio anno. La RomaMare Assohotel spera inoltre che lo stesso sito Archeologico di Ostia Antica, futuro parco archeologico possa essere un volano per lo sviluppo territoriale, lamenta infatti la mancanza di cartellonistica dalla stazione per raggiungere il sito archeologico, e l’adeguamento del sito alle categorie svantaggiate. Attualmente fortemente penalizzate per via di forti barriere architettoniche.


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